Gli orti comunali “battono” la commissione sicurezza. De Santis: «Ostilità contro un tema delicato». Locatelli (Lega): «Punta a una poltrona»
Cronaca

Gli orti comunali “battono” la commissione sicurezza. De Santis: «Ostilità contro un tema delicato». Locatelli (Lega): «Punta a una poltrona»

Orti comunali o sicurezza cittadina? A Palazzo Cernezzi i primi sembrerebbero la vera “emergenza” da affrontare senza perdere tempo. Questo almeno a giudicare dall’ultima seduta di consiglio dove un susseguirsi incessante di interrogativi sul regolamento degli orti ha rinviato a data da destinarsi – forse la volta buona sarà la prossima seduta – la decisione, fonte di aspre polemiche interne alla maggioranza, sulla creazione di una commissione speciale su sicurezza e legalità. Organismo voluto e sostenuto da parte della maggioranza (Fratelli d’Italia e Forza Italia) ma anche dall’opposizione con Stefano Fanetti, Bruno Magatti, Fabio Aleotti e Vittorio Nessi in prima fila. Un tema che proprio per queste divisioni interne sta alzando la temperatura del centrodestra, dove l’assessore alla Sicurezza Elena Negretti e il vicesindaco Alessandra Locatelli in più occasioni hanno apertamente osteggiato l’iniziativa. E lunedì il temine più utilizzato è stato “ostruzionismo”. Va però detto che solitamente in ambito politico e parlamentare ciò si traduce in un comportamento messo in essere per ritardare o ostacolare una decisione della maggioranza da parte delle minoranze. Situazione non proprio riproducibile in consiglio comunale a Como. Tant’è, il “padre” della commissione speciale sulla sicurezza il consigliere di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis ha le idee chiare. «Impossibile non parlare di palese ostruzionismo. Tutti i temi hanno dignità di essere trattati ma si esagerato, mettendo tra l’altro in difficoltà con una sequenza mai vista di richieste di chiarimenti sugli orti, soprattutto in arrivo dalla Lega, un assessore, Francesco Pettignano, che nulla c’entrava in quello che è apparso come uno scontro contro di me. Un pessimo spettacolo. Speriamo di riuscire almeno a iniziare la discussione lunedì prossimo». Il primo a dichiararsi disgustato dall’atteggiamento tenuto in consiglio è stato Alessandro Rapinese. «In aula si è discusso solo delle modifiche al regolamento per gli orti – dice Rapinese – e l’aspetto grave è che gente che non ha mai aperto bocca su temi essenziali si è improvvisamente posta domande elementari. È evidente che è stato fatto di tutto per rinviare la discussione sulla commissione».
Non arretra di un passo il vicesindaco della Lega. «Ogni argomento ha pari dignità di essere discusso. Non c’è altro da aggiungere se non che, lo ripeto, la commissione speciale mi sembra solo un espediente per dare una poltrona a qualcuno che vuole farsi pubblicità. Abbiamo già un assessore alla Sicurezza non vedo la necessità di un simile organismo», ha detto Locatelli.
Chiaro Vittorio Nessi (Svolta Civica): «È triste pensare che i problemi interni alla maggioranza si riflettano indebitamente sui tempi destinati alla trattazione di temi che interessano la città. Il tutto con spreco di energie e danaro pubblico».

6 novembre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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