Gli scarti dell’ex Sisas a Mariano: 18mila tonnellate di rifiuti pericolosi

L’indagine di Milano

(m.pv.) Quando i carabinieri del Noe di Milano (il Nucleo operativo ecologico) effettuarono un sopralluogo sui rifiuti della discarica di Mariano Comense, la “Cascina Settuzzi”, trovarono livelli sopra la norma di benzoapirene, idrocarburo definito molto pericoloso.
Una conferma ai sospetti che i militari stavano cercando e che sono poi confluiti nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano e dalla Direzione distrettuale antimafia sullo smaltimento dei rifiuti in arrivo dal polo chimico dell’ex

Sisas di Pioltello. Una montagna da 280.000 tonnellate di pericolosi scarti industriali (tra cui 50mila tonnellate di nerofumo) che avrebbero necessitato di un trattamento particolare e in cui invece fu semplicemente cambiato il codice di destinazione. Ben 18mila di questi sarebbero stati trasportati a Mariano Comense dopo aver modificato la destinazione da «pericolosi» a «non pericolosi». La vicenda ha portato ieri mattina all’esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare a carico di funzionari pubblici e titolari d’impresa, ma anche all’iscrizione sul registro degli indagati di altre 38 persone. Le accuse vanno dalla truffa aggravata alla corruzione, dal traffico illecito di rifiuti alla fraudolenta declassazione degli stessi. Le 18mila tonnellate sarebbero state portate a Mariano Comense in poco più di un mese, dal 20 dicembre 2010 al 29 gennaio 2011. E solo pochi mesi dopo, nel maggio sempre del 2011, i carabinieri del Noe avrebbero appurato la presenza di rifiuti pericolosi per la salute. Le indagini che hanno portato agli arresti di ieri mattina sono durate due anni.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.