Gli scenari del voto a Como: intese e ballottaggi, faccia a faccia Orsenigo-Magatti

Una veduta di Palazzo Cernezzi

Mario Landriscina

Cinque giorni per costruire alleanze politiche. Dodici per convincere il numero più alto di cittadini a tornare alle urne la prima domenica d’estate. Il ballottaggio per l’elezione del sindaco del capoluogo è già cominciato. In superficie si vedono i comizi e gli incontri pubblici e si ascoltano le battute e le schermaglie tra i candidati.

Dietro le quinte si muovono invece i protagonisti – silenziosi – di intese tutte da realizzare. Mario Landriscina (centrodestra) ha già dichiarato, e più volte ribadito, di non voler fare alcun apparentamento. Andrà sino in fondo con la sua civica e con i partiti che lo hanno sostenuto dal primo momento in cui ha annunciato la corsa a Palazzo Cernezzi: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia.

Maurizio Traglio

Maurizio Traglio (centrosinistra) non ha mai piantato paletti di confine. Ancora ieri, durante la conferenza stampa convocata in tarda mattinata nella sede del suo comitato elettorale, ha spiegato quanto possa essere «ragionevole incontrare gli attori di questa campagna elettorale», ribadendo la volontà di «parlare con tutti». Che cosa significhi quest’affermazione, in concreto, non è del tutto chiaro. Anche perché, rispondendo a una domanda precisa su un possibile incarico di giunta a Bruno Magatti in cambio di un appoggio al ballottaggio, sempre ieri Traglio ha risposto in modo netto: «Riconosco il valore della persona – ha detto l’imprenditore – ma non sono convinto che Magatti possa chiedermi un posto in giunta». Il punto però è un altro. Sembra difficile che proprio da Magatti possa arrivare una simile richiesta. L’assessore ai Servizi sociali di Como, alcuni mesi fa, aveva rotto in modo anche plateale con il Pd proprio a causa della candidatura di Traglio, descritto – in un’intervista rilasciata all’inizio di febbraio – come una persona «senza esperienza» politica e, soprattutto, «senza un vissuto nel territorio» che potesse giustificarne la corsa a sindaco della città.

Bruno Magatti

Le cose cambiano. È ovvio. E cambiano talvolta anche i giudizi. Il risultato di domenica scorsa, poi, è un punto di non ritorno. Da cui bisogna necessariamente ripartire. Verso quale direzione lo decideranno, nelle prossime ore, lo stesso Bruno Magatti e la coalizione di centrosinistra. Il primo passo è stato fatto. Ieri pomeriggio, secondo quanto è stato possibile ricostruire, il segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, ha incontrato lo stesso Magatti. Non avendo avuto accesso a fonti dirette, non è possibile ricostruire in dettaglio i passaggi salienti del faccia a faccia. Tuttavia, è facile supporre che i due non si siano ritrovati per bere un tè e conversare amabilmente sulle ormai prossime ferie estive. Sicuramente, si sarà parlato di elezioni, di ballottaggi, di possibili intese.

Un accordo tra Magatti e Traglio sembra possibile a determinate condizioni: un cambio di intonazione da parte di entrambi, l’individuazione di obiettivi programmatici condivisibili (anche minimi), il riconoscimento di un ruolo e di una significanza politica. E una spiegazione convincente. Per gli elettori, in primo luogo. E per chi si è issato sulle barricate, negli ultimi mesi, a difendere ragioni identitarie sfociate in strappi e dolorosi abbandoni. Vero è che il pragmatismo è una delle qualità necessarie in chi fa politica. Giocare a fare i sostenuti, quando in ballo c’è la vittoria alle elezioni, non pare essere una buona strategia. Vedremo quindi nei prossimi giorni se effettivamente tutto questo potrà assumere una qualunque concretezza.

Fulvio Anzaldo

D’altronde, vale la pena ripeterlo, la partita del ballottaggio non appare del tutto scontata. Soprattutto dopo la dichiarazione di uno degli eletti della lista Rapinese, l’avvocato Fulvio Anzaldo, il quale ha ipotizzato una gita al mare nel giorno in cui le urne si riapriranno nei 74 seggi della città. Se davvero gli elettori di Rapinese dovessero disertare, in tutto o in parte, il ballottaggio, ogni risultato sembra possibile. La vittoria di Landriscina, così come la rimonta di Traglio.

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