Gli svizzeri “tagliano” la metropolitana leggera di Como

altInfrastrutture – La scelta giustificata con la necessità di abbattere le spese non necessarie in modo da contenere il più possibile il disavanzo del bilancio cantonale 2014
Da dicembre niente più “navetta” da Chiasso ad Albate. La decisione presa dal governo ticinese

(da.c.) Chiude la “metropolitana leggera” di Como. Forse in pochi se n’erano accorti, ma da cinque anni una navetta proveniente da Bellinzona s’inoltrava in territorio italiano finendo la sua corsa ad Albate dopo essersi fermata a Chiasso e a Como San Giovanni. Un servizio che, nel tempo, ha trovato un numero sì elevato, ma forse

non sufficiente, di estimatori. Circa 300.
A partire dal prossimo 15 dicembre la linea S10 – così si chiama il treno in questione – si fermerà a Chiasso (salvo i convogli Tilo diretti a Milano Centrale).
Il “taglio” della navetta è stato deciso dal governo del Canton Ticino ed è stato giustificato con la necessità di tagliare le spese non necessarie in modo da contenere il più possibile il disavanzo del bilancio preventivo 2014.
Il servizio regionale Chiasso-Como-Albate era stato attivato nel dicembre 2008 e il Canton Ticino se n’era accollato interamente l’onere. A 5 anni di distanza, i dirigenti delle Ferrovie Svizzere hanno verificato come la navetta trasporti in media circa 300 persone al giorno.
Un risultato giudicato «modesto» e non in grado di «giustificare l’importante impegno finanziario cantonale».
L’autunno imminente sarà quindi l’ultimo con la metro leggera comasca. Da metà dicembre, l’utenza in partenza da Albate e Como e diretta in Ticino (e viceversa) dovrà scegliere di spostarsi sulla linea che porta a Milano.
La notizia del taglio deciso dal Consiglio di Stato di Bellinzona era in qualche modo attesa. Nelle settimane scorse, il consigliere regionale del Pd, Luca Gaffuri, aveva paventato scelte penalizzanti delle autorità ticinesi.
«Purtroppo – commenta oggi Gaffuri – dobbiamo prendere atto dell’interruzione di un servizio utile e, in prospettiva, molto efficace, soprattutto per i frontalieri. Con la stazione unica di Camerlata il numero di passeggeri sarebbe sicuramente cresciuto. Il fatto è che la Regione non ha creduto molto a questo progetto e non ha nemmeno realizzato i necessari parcheggi».

Nella foto:
Niente più treni svizzeri ad Albate. Il taglio deciso per ridurre le spese cantonali

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.