Gli uffici postali con il contagocce. Servizi ridotti la prossima settimana

Il caso – I dipendenti potranno tuttavia fare le ferie che non hanno goduto nei mesi scorsi
La critica delle organizzazioni dei lavoratori: «È la prima volta che succede»
Numerosi uffici postali rimarranno chiusi per un’intera settimana nel periodo a cavallo tra la vigilia di Natale e l’ultimo dell’anno. Una decisione insolita, secondo i sindacati, che reagiscono duramente alle scelte di Poste Italiane. «È la prima volta che succede – dicono in un comunicato congiunto Slp Cisl, Confsal, Ugl, Uil poste – Sono le prove generali per il definitivo abbandono di questi uffici?».
L’elenco degli sportelli “dimezzati” è lunghissimo. Nelle giornate

di sabato 24 dicembre, sabato 31 dicembre e sabato 7 gennaio la serrata sarà pressoché totale. Niente servizi postali nemmeno negli uffici con l’apertura pomeridiana (11 in tutto): nelle giornate di venerdì 23 e venerdì 30 dicembre saranno chiusi.
«La tempistica di queste chiusure è inopportuna, visto che con l’approssimarsi della fine del mese vanno effettuati diversi pagamenti – viene specificato nella nota – Non ci sono, nel mese di dicembre, le vacanze di massa che solitamente distinguono il periodo estivo e quindi, fare conto sul calo del numero di operazioni per giustificare questa scelta ci sembra assolutamente fuori luogo». Viene subito specificato ancor più nel dettaglio il messaggio.
«Se l’obiettivo vero è un altro, e cioè verificare la reazione dei cittadini nel veder chiudere l’ufficio postale per l’intera settimana, non c’è periodo migliore di questo per sperimentarlo», dicono i sindacati. Intanto, sempre ieri mattina, pur non essendo ancora entrati nel periodo di chiusura annunciata, sono arrivate molte lamentele di cittadini in coda nell’ufficio centrale delle Poste in città. Gli utenti hanno segnalato la chiusura di oltre la metà degli sportelli. «L’azienda, così facendo, prende due piccioni con una fava. Visto che la cronica carenza di personale porta i dipendenti all’impossibilità di godere delle ferie. Ora con lo stop di una settimana viene risolto il problema. Naturalmente a spese dei cittadini», viene specificato sempre nel comunicato sindacale. Ma non solo.
Il confronto con i rappresentanti dei lavoratori è «per Poste Italiane un tema da evitare con cura, tanto che oggi si può dire senza tema di smentita che dentro questa azienda le relazioni industriali non esistono più», sostengono ancora i sindacati. Un attacco che però dall’azienda non viene in alcun modo commentato. Nessun intervento ufficiale, infatti, è arrivato nella giornata di ieri da Poste Italiane.
«Non per questo viene meno la determinazione del sindacato contro ogni tentativo di svilire il servizio postale – si legge nella nota – di considerare i lavoratori delle semplice pedine, di pensare ai cittadini come consumatori più che persone». E l’ultimo affondo riguarda la direzione provinciale di Poste che «non ha emesso alcun comunicato di avviso alla clientela. Ulteriore dimostrazione della scarsa sensibilità dell’azienda verso la clientela».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Molti uffici di Poste Italiane in provincia di Como rimarranno chiusi nella settimana di Natale

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