GlobalArt, collettiva di arte contemporanea a Como

L'Officinacento5 in viale Lecco a Como


L’inaugurazione il 12 settembre all’Officinacento5, in viale Lecco 105 a Como

L’arte contemporanea in città riparte dall’Officinacento5, in viale Lecco 105 a Como.
Tablinum Cultural Management ha organizzato una mostra internazionale intitolata “GlobArt” che si terrà presso lo spazio espositivo cittadino.
La mostra aprirà al pubblico il 12 settembre, dalle ore 19.30 e chiuderà il 25 settembre alle ore 18. «Abbiamo scelto “Collisioni” come filo conduttore – spiegano gli organizzatori della manifestazione – perché vuole essere il messaggio che le artiste Pascale Margail, Sarah Aller e Giusi Lorelli vogliono trasmettere ai visitatori con una forza d’impatto davvero notevole».
L’esposizione, curata dalla storica dell’arte Elisa Larese, vuole indagare nuovi mondi, nuovi stati d’animo, nuove soluzioni che entrano in collisione con le vecchie. Pascale Margail “travolge” con una vera e propria esplosione di colore, dove ogni sfumatura rappresenta un sentimento e ci invita a conoscere noi stessi, abbandonandoci al linguaggio del colore. Artista fortemente espressiva, Margail restituisce un mondo fatto di pura emozione, dove non esistono differenziazioni e dove lo spettatore è messo di fronte al suo sé più profondo.
Anna Nordstrom sorprende con la sua esplorazione del rapporto tra artista, passato, materialità e processo creativo. Artista australiana e internazionalmente riconosciuta, espone per la prima volta a Como. La sua è un’indagine sugli aspetti trasformativi del processo di studio, sia per i materiali che per l’artista. Man mano che i materiali vengono trasformati in oggetti d’arte, anche l’artista viene alterato, attraversando traumi passati o storie sfregiate, trasmutando oggetti ed emozioni attraverso atti di movimento, intenzione e routine di creazione. La realizzazione delle sue opere si basa sul reimpiego di oggetti trovati per caso, che racchiudono in sé un senso della memoria, saturi di segni e ricordi della loro vita precedente: proprio come l’artista sono segnati dal tempo.
Nelle sue opere Anna usa spesso materiali da costruzione di scarto, trovati in case che venivano demolite o ristrutturate, creando paesaggi astratti da linoleum, stagno e legno.
Sarah Aller, infine, è un’artista newyorchese che utilizza uno stile street art accostato a colori caldi e stancils per creare un’arte che sembra divenire sinonimo della “daily life” dell’uomo contemporaneo.
La tela diventa un substrato dove si affastellano le carte di giornali, i vecchi manifesti, come incrostazioni che celano un prezioso tesoro.
Figure e paesaggi urbani emergono da un collage e costringono ad avventurarsi in questo mondo dal sapore molto metropolitano alla ricerca di quella scintilla di bellezza che in essi si cela immancabilmente.

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