Golpe alla Maldive, ma i comaschi lo scoprono dal tour-operator

Gli echi del colpo di Stato
Se non fosse stato per i parenti e i solerti tour operator, che li hanno immediatamente contattati per avere rassicurazioni, i comaschi in vacanza alle Maldive, in queste ore di agitazione, dopo le dimissioni forzate del presidente Nasheed, avrebbero continuato a rilassarsi in tutta tranquillità.
«Abbiamo alcuni clienti che attualmente si trovano là, ma li abbiamo avvisati – spiega Franca Nives Scavino della Viaggi Ronchi – loro non sapevano niente e non si erano accorti di nulla». L’eco
della crisi in atto a Malè, dove in queste ore si registrano scontri di piazza tra i sostenitori dell’ex capo dello Stato e la polizia, ha raggiunto i telegiornali nostrani, ma (almeno fino a ieri pomeriggio) non tutti i villaggi turistici affollati di italiani. Del resto, spiegano gli esperti del settore, chi parte alla volta delle Maldive raramente lascia i resort per recarsi nella capitale, vero centro delle tensioni. Tantomeno in queste ore, visto l’avviso della Farnesina in cui si sconsiglia agli italiani di spostarsi a Malè, dove nelle ultime ore l’ex presidente Nasheed, costretto a dimettersi sotto minaccia delle armi, è stato ferito durante le manifestazioni di piazza. Più tranquilla la situazione nel resto dell’arcipelago, anche se da ieri sera, progressivamente, gli scontri si sono estesi in alcuni atolli.
Nell’epoca del villaggio globale, paradossalmente, basta navigare su un sito Internet per essere più informati di chi si trova sull’isola. E così, i più preoccupati sono i comaschi che ancora devono partire e che in queste ore hanno già contattato le agenzie di viaggi per avere informazioni. Al momento, però, nessuna disdetta né scene di panico. E, a meno di clamorosi e devastanti scenari nel Paese, difficilmente il golpe maldiviano avrà ripercussioni sulle prenotazioni. «Direi di no – conclude la Scavino – del resto, facendo un paragone, non abbiamo avuto conseguenze nemmeno con la Costa Concordia, nonostante tutto quello che è successo».

Alessandra D’Angiò

Nella foto:
Uno degli atolli maldiviani dove, peraltro, fino a ieri gli echi del golpe erano minimi

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