Grafica d’arte, Chiasso celebra il centenario di Max Huber

Max Museo Chiasso

Il 5 maggio ricorre il centenario della nascita del grande designer e artista Max Huber e Chiasso si prepara a celebrarlo con un evento: brani di jazz a lui cari (come Louis Armstrong, Benny Goodman, Duke Ellington e John Hendricks) verranno accompagnati da letture e ricordi di Alberto Nessi, poeta ticinese che è stato amico di Max Huber. La serata che avrà inizio alle 18.30 al Cinema Teatro di via Dante, di fronte al museo intitolato all’artista, proseguirà con la proiezione del filmato di una sua breve intervista con testi di Gino Macconi del 1971. Spazio anche ai giovanissimi, con un programma sull’arco dell’intera giornata in cui saranno protagonisti gli allievi dell’Istituto scolastico comunale. Per l’occasione il 5 giugno verrà prolungato fino alle ore 22 l’orario di apertura sia del “M.a.x. museo” (dove è in corso la mostra sul grafico Franco Grignani) sia allo Spazio Officina, che fino alla medesima data ospita le opere selezionate in occasione del Premio Giovani Artisti 2019 giunto alla quarta edizione e intitolato alla memoria del gallerista Gino Macconi.
maestro
Max Huber nasce a Baar, nel Canton Zugo, il 5 giugno 1919 e si diploma alla Kunstgewerbeschule di Zurigo dove segue con particolare entusiasmo le lezioni di Alfred Willimann.
In questo periodo ha modo di conoscere Werner Bischof, Emil Schulthess, Josef Müller-Brockmann, Carlo Vivarelli, Hans Falk, Hans Neuburg e Max Bill. Desideroso di nuove esperienze Max Huber trova lavoro a Milano nel 1940 presso il prestigioso studio grafico di Antonio Boggeri, dove conosce e collabora con Bruno Munari, Luigi Veronesi e Albe Steiner.
In seguito collabora con Max Bill e con Albe Steiner realizza il progetto grafico per la VIII Triennale del 1947; in questo frangente conosce Giulio Einaudi, che lo incarica di curare la grafica della sua casa editrice. Huber è stato un maestro assoluto nella grafica d’impresa: suo il nuovo logotipo per i magazzini “La Rinascente”, quello per “Nava” o per la catena dei supermercati “Esselunga”. Autentiche icone della modernità.
Giovani emergenti
Come detto prosegue la collettiva allo Spazio Officina di via Dante per il concorso della Fondazione Gino e Gianna Macconi di Mendrisio, per giovani insubrici. Il primo premio va alla scultrice comasca Ilaria Cuccagna con opere realizzate in gesso, ossido di ferro, sale e funghi. Terza classificata un’altra comasca, Serena Marconi, con un’opera sul dialogo tra natura e spazi urbani con profumate carte d’arancia e voci di uccelli registrate.

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