Il sindaco di Grandate, Alberto Peverelli, ha revocato l’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Giovedì scorso il primo cittadino aveva vietato il consumo dell’acqua potabile poiché erano state rilevate concentrazioni di propazina (un diserbante) ben superiori ai limiti consentiti dalla legge. Un episodio simile, peraltro, si era verificato anche a Colverde a luglio. Il problema era poi rientrato. Anche a Grandate, come detto, la situazione sembra essere stata risolta: «Dagli esiti delle analisi effettuati dalla Ats MetroMilano e trasmessi dalla Ats Insubria in data odierna – si legge nell’ordinanza – risulta che l’acqua rispetta i valori di riferimento di legge». Il Comune ha convocato un incontro pubblico per domani, venerdì 6 settembre, alle 21 al centro polisportivo San Pos proprio per parlare del tema, con esperti dell’Ats Insubria e con il professor Francesco Scaglione, farmacologo e tossicologo dell’Università Statale di Milano. La vicenda – comprensibilmente – aveva allarmato e non poco la popolazione del paese comasco che si era trovata – a sorpresa – con l’impossibilità di utilizzare l’acqua, anche bollita.
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