Cronaca

Grande mostra, Gaddi firma l’allestimento

altA Villa Olmo riutilizzati gli stand di Magritte. Prenotazioni a quota zero

La prossima grande mostra di Villa Olmo prende corpo, ma finora con zero prenotazioni, come confermano Comune e Csu. L’ufficio mostre a Villa Olmo è peraltro operativo solo da ieri. Intanto l’allestimento vede rientrare dalla finestra della storica dimora chi ne fu simbolicamente cacciato lo scorso anno con il cambio della guardia a Palazzo Cernezzi. Infatti sarà firmato dall’ex assessore alla Cultura Sergio Gaddi. Infatti l’esposizione per la cui scenografia ci si avvarrà anche dell’aiuto dei ragazzi del corso di Arti Visive dell’Accademia Aldo Galli di via Petrarca, ci metterà lo zampino l’ex assessore alla Cultura e oggi consigliere di minoranza Sergio Gaddi. Como Servizi Urbani ha deciso di sfruttare con le ditte Coduri e Marelli, vincitrici del bando per l’allestimento, un patrimonio già acquisito e cioè le strutture

disegnate nel 2006 per la mostra René Magritte. L’impero delle luci, record dell’era Gaddi con 120mila visitatori. Stiamo parlando dei “Dilumo” realizzati dall’architetto comasco Ciro Mariani, che da allora sono rimasti di proprietà del Comune di Como e sono costati 50mila euro. L’acronimo è il nome dei “totem” e sta per “dispositivi luminosi mobili”. Sono strutture molto leggere, con reti e armature metalliche sui fianchi avvolte dal classico telo imbottito oscurante nero utilizzato nelle scenografie teatrali. Ogni opera in mostra è illuminata da fibre ottiche.
Non sono però ancora esposti i manifesti e gli striscioni della mostra “Oltre Sant’Elia”, che saranno pronti a detta dell’ufficio stampa in settimana. Ieri in Comune è stata diffuso l’invito ufficiale con l’immagine-guida scelta dall’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, per la mostra “Oltre Sant’Elia” che sarà inaugurata il 23 marzo. È una rappresentazione stilizzata, in sei versioni, della “Città nuova”, l’utopia urbana dell’architetto futurista comasco Antonio Sant’Elia.
Oggi, nel tardo pomeriggio, arriverà a Villa Olmo il primo camion carico di opere per l’evento espositivo che sarà curato dallo storico dell’architettura Marco De Michelis, direttore della Fondazione Antonio Ratti.
Proviene dal Fonds Regional d’Art Contemporain “Frac” di Orléans. Quest’anno i musei e i collezionisti prestatori sono molto numerosi per cui la carovana degli arrivi proseguirà per l’intera settimana, consentendo agli allestitori di lavorare intensamente da lunedì prossimo in avanti.
Tra le novità che emergono per la mostra, il ritorno del bar all’aperto, esperimento tentato nel 2004 con l’evento dedicato a Joan Miró.
Ieri sera, intanto, l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, ha riunito i consiglieri di maggioranza a Palazzo Cernezzi per aggiornarli sull’andamento della mostra. Giovedi terrà sullo stesso argomento una conferenza stampa e sarà anche ascoltato nella Commissione III presieduta da Italo Nessi (che si occupa tra l’altro di turismo e cultura, le deleghe dell’assessore-critico d’arte) a Palazzo Cernezzi, a partire dalle 16.30. C’è intanto il titolo della terza mostra “parallela” a quella di Villa Olmo (la seconda sarà in Pinacoteca) e di cui però manca ancora il comunicato ufficiale, ovvero quella all’Unione Industriali con 13 schizzi progettuali di Sant’Elia dalla collezione degli eredi. Si intitolerà Sant’Elia, piccola mostra di studi.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Uno dei disegni della collezione di Antonio Sant’Elia conservati nella Pinacoteca
12 marzo 2013

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