Cronaca

Grande mostra, i numeri non cambiano

altRitratti di Città attrae un pubblico poco numeroso
Il sole splendente del weekend ha probabilmente dato un’ulteriore mano alla rassegna Orticolario in scena a Villa Erba con uno straordinario successo di pubblico. E ha sostenuto l’ampia offerta di eventi nel capoluogo.

 Mentre non è servito a far lievitare i numeri della grande mostra Ritratti di città, allestita a Villa Olmo e in programma sino a metà novembre. Insomma, ottobre non si discosta dagli altri mesi. E i dipinti esposti nella storica dimora a lago non riescono a entusiasmare il pubblico.I numeri della grande mostra – 441 biglietti strappati nel fine settimana, a fronte di quasi 30mila ingressi a Orticolario – hanno fatto esplodere nuovamente la polemica politica.

 

«La compresenza di più manifestazioni non può essere presa come giustificazione, anzi. Si è trattato di un vero e proprio weekend della vergogna – dice Marco Butti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Palazzo Cernezzi attaccando frontalmente l’esposizione – Davanti ai dati di affluenza del fine settimana appena concluso, credo che le dimissioni dell’assessore alla Cultura di Como, Luigi Cavadini, siano sempre più necessarie e dovute. Soltanto 441 biglietti venduti. Inammissibile».
L’evento di Villa Olmo ha totalizzato fino a domenica 28 settembre (ultimi dati ufficiali) 14.817 ingressi, una media di poco superiore ai 100 biglietti al giorno. Inaugurata a fine giugno nelle nove sale a pianterreno della storica dimora di via Cantoni, Ritratti di Città chiuderà il 16 novembre. Obiettivo dichiarato, in questo periodo, è di puntare sul pubblico delle scuole e sulle visite di gruppi organizzati e associazioni. «Non aver saputo sfruttare il volano di Orticolario o l’apertura del Chilometro della conoscenza in un weekend di bel tempo è indice di pressapochismo, inadeguatezza e incapacità», aggiunge Butti.
E a rafforzare l’attacco vengono forniti anche altri numeri. «Nei weekend precedenti si erano toccati 480, 736 e 549 ingressi. Sono tutte cifre che evidenziano un fallimento su più fronti, ha sottolineato Marco Butti – Più volte ho ribadito e chiesto, anche nell’apposita commissione, di sapere quali fossero le strategie di partnership e promozione», ha concluso il consigliere di Fratelli d’Italia.
L’obiettivo non dichiarato ma raggiungibile, con le medie sinora totalizzate, è superare quota 20mila ingressi.

F. Bar.

Nella foto:
L’affondo
Marco Butti: «La compresenza di più manifestazioni non può essere presa come giustificazione, anzi. Si è trattato di un vero e proprio weekend della vergogna»
7 ottobre 2014

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