Grandi eventi, in città è tutto un cantiere. Attesa per la mostra sulle monete d'oro

monete d'oro di como

Bocche cucite sul futuro delle attività espositive di rilievo culturale a Como. Almeno per quanto riguarda l’ufficialità. Da Palazzo Cernezzi non filtrano né comunicati né dichiarazioni tra virgolette. Da quello che trapela, però, par di capire che il primo passo da compiere alla ripresa delle attività dopo le vacanze sarà fissare in calendario la mostra che è già stata preannunciata a metà autunno dal “Corriere di Como” sulla numismatica antica, evento che avrebbe come punto di riferimento l’epocale ritrovamento della scorsa estate di un migliaio di monete d’oro in via Diaz in pieno centro storico, nel cantiere che realizza appartamenti dalle ceneri dell’ex cinema Cressoni. Non si sa ancora se – dato che è ancora da annunciare il palinsesto delle mostre nei vari spazi comunali, se l’evento sarà a Villa Olmo, principale “casa della cultura” cittadina, per cui il settore Cultura di Como deve lavorare in parallelo con l’assessore al Commercio Marco Butti, che ha assunto l’incarico di studiarne la gestione tramite una futura fondazione.
L’obiettivo dichiarato a suo tempo è armonizzare l’insieme delle proposte. Cosa non facile perché dopo anni di sostanziale inattività c’è da riordinare l’intero sistema museale civico per capirne le modalità di gestione e i costi di manutenzione delle strutture. Un processo lungo e complesso, in parte avviato nella Pinacoteca civica di Palazzo Volpi in via Diaz 84 con il progetto di una nuova ala dedicata al Razionalismo comasco e con la nascita di uno spazio appositamente pensato per le esposizioni temporanee di opere di particolare rilevanza.

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