Grandi firme nel nome di Tenco a Cantù

La kermesse

(m.prat.) Nel 1999, l’anno di Brèva e Tivàn, Davide Van De Sfroos, vince il Premio Tenco come miglior emergente. Nel 2002 con E semm partii? e, nel 2008, con Pica!, il cantautore lariano vince due volte la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto. Nel 2010, con Yanez, De Sfroos giunge anche sulla popolarissima sponda di Sanremo che porta al celebre festival, ma il suo rapporto con il “Tenco”, kermesse dedicata alla canzone d’autore, è ormai consolidata

da una ultradecennale presenza.
E se passa da Cantù una tappa del “Tenco Ascolta”, prestigioso preludio itinerante della manifestazione che ogni anno a novembre si tiene a Sanremo (ma l’ultima edizione, per problemi di bilancio, si è divisa con Novara), la presenza di De Sfroos diventa praticamente inevitabile.
Lunedì 15 luglio, alle 21, ai Giardini di Villa Calvi di via Roma, presentata dall’ex preside del liceo Fermi di Cantù, Antonio Silva, gli appassionati potranno vivere una serata davvero speciale. Oltre all’artista lariano, ci sarà infatti un’altra attesa guest star, ovvero il songwriter americano Garland Jeffreys con le recenti canzoni di The King of Between e dei suoi precedenti album.
Tra i giovani artisti – quelli per cui queste serate sono espressamente organizzate con la speranza di scovare il nuovo De André o il nuovo De Gregori da portare in Liguria in autunno, quando il Tenco sarà dedicato a Jannacci – troveremo Cranchi, Emil, Roberto Carlotti e Andrea Labanca. E chissà se il 2014, anno in cui probabilmente a gennaio verrà pubblicato il nuovo doppio album di De Sfroos, finalmente premierà Davide con una Targa Tenco per il miglior album dell’anno e non solo, ancora una volta, tra gli “album in dialetto”.

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