Grandi manovre sul Como

Calcio – In piena querelle tra Savino Tesoro e Amilcare Rivetti, imprenditori legati al gruppo “Amici di Como” stanno valutando l’ipotesi di un ingresso nel club
È la legge del mercato. Dopo la buona partenza in campionato, il Calcio Como è diventato un prodotto molto più appetibile e sulla squadra cittadina ci sono molte attenzioni.
Non soltanto, quelle già note, della famiglia Tesoro, ma anche di un gruppo di imprenditori legati all’associazione “Amici di Como”, che già in passato è stata, peraltro, sponsor del club lariano.
All’epoca la squadra era in serie D e il sodalizio, coordinato da Daniele Brunati, decise di aiutare i proprietari

di quel periodo (ovvero Giangerolamo e Paolo Barzaghi) mettendo il suo marchio sulla maglia azzurra.
Ora l’intenzione sarebbe differente, ossia di entrare a pieno titolo nella società lariana. Un paio di riunioni degli imprenditori più appassionati di calcio che fanno parte degli “Amici” si sono già svolte e c’è stato un confronto su ciò che si potrebbe fare.
Al centro della discussione, l’esigenza di avere chiarezza sui bilanci del club lariano e, soprattutto, su quello che sta accadendo in questo momento al suo interno.
Perché c’è, a tutti gli effetti, una querelle aperta relativo all’ingresso nel club della famiglia Tesoro, con il patron Savino che si dice pronto ad adire alle vie legali nei confronti del vicepresidente Amilcare Rivetti.
L’imprenditore, infatti, dopo aver dato un mano al club lariano per la fideiussione che ha consentito l’iscrizione e l’ingaggio di alcuni giocatori, ha in mano un accordo preliminare, firmato da Di Bari e Rivetti, in cui l’attuale vicepresidente e il suo vice si impegnano a cedergli il 33% del club.
Mentre Di Bari dice «manterrò l’impegno», Rivetti non pare più propenso a fare lo stesso. Ed è per questo che Tesoro si è deciso ad adire alle vie legali. «Chi vivrà vedrà» si limita a dire Antonio, figlio di Savino, che da qualche mese è il responsabile del mercato per la società azzurra.
E su questa vicenda Antonio Di Bari non ha molto da dire, a parte la frase di prima, in cui ribadisce che il suo 16,5% andrà regolarmente ai Tesoro.
E sull’interesse degli “Amici di Como” il numero uno si dice, come sempre, «pronto ad ascoltare tutti. Anche a me risulta che ci siano state una serie di riunioni in cui si sia discusso l’ingresso di imprenditori di questo gruppo nel club. Io sono ben disponibile ad affrontare il discorso: chi è interessato si manifesti».
Come andrà a finire la vicenda, per ora, non si può sapere. Il dato di fatto positivo è che comunque c’è chi ha voglia di investire nel club, come ha già fatto la famiglia Tesoro, e c’è comunque chi ci sta pensando.
E dopo anni è anche tornato uno sponsor vero, il marchio Enerxenia, che con un contributo di circa 100mila euro si è legato con il club lariano fino al termine dell’attuale stagione agonistica.
E sulla maglia, hanno fatto sapere i responsabili commerciali del club lariano, c’è spazio anche per altri loghi. Quindi presto si potrebbe vedere un ulteriore sponsor sulla casacca azzurra.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Amilcare Rivetti e Antonio Di Bari

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