Green pass per tutti gli eventi, il sì di Villa Erba e Lariofiere

Villa Erba

Il green pass obbligatorio per grandi eventi con il pubblico, come manifestazioni sportive, fiere e spettacoli, oltre che per i viaggi non preoccupa più di tanto le due maggiori strutture fieristiche del territorio comasco, Villa Erba a Cernobbio e Lariofiere a Erba, entrambi trasformati ancora per qualche settimana in grandi hub vaccinali.

«L’aspetto più importante è dare certezze alle persone che vogliono partecipare agli eventi e a chi li deve organizzare»: così Piero Bonasegale, direttore generale di Villa Erba Spa commenta il possibile obbligo del green pass per chi deve partecipare a fiere e manifestazioni. «Gli organizzatori si sono abituati alla velocità dei cambiamenti, si tratta di uno specchio dei tempi, però servono ora certezze e il massimo sforzo da parte del governo nel non fare circolare voci incontrollate. Questo è importante sia per il mercato interno sia per l’estero».

La decisione del governo Draghi in merito è attesa proprio in queste ore. Villa Erba tra poche settimane cambierà pelle, da maggiore hub del territorio, citato come esempio per tutta la Lombardia, a sede di eventi, fiere, congressi e cerimonie. Bonasegale non vede come un deterrente al prossimo calendario l’obbligo del green pass. «Raggiunto l’accordo tra Regioni e Governo, credo che ormai sia questione di ore per la decisione – spiega – il chiaro orientamento è l’accesso con il passaporto verde laddove vi sia la presenza di persone in numero consistente. Mi pare anche la chiave di volta più logica. L’obiettivo principale deve essere non interrompere quello che sta riprendendo. Anche in questi giorni continuano ad arrivare richieste per eventi da noi. Abbiamo un buon calendario da settembre per meeting corporate, attività legate al mondo aziendale e fiere, mentre dalla metà di agosto è full la parte delle cerimonie. Il green pass può dare sicurezza ed essere la chiave giusta affinché non ci siano rallentamenti nel ritorno alla normalità e recrudescenze riguardo i contagi».

La ripresa nel settore delle fiere, insomma, è già iniziata e non si può fermare proprio ora.
«Si tratta di una ripresa concreta – dice ancora Bonasegale – il sentiment che il nostro commerciale ha recepito tra gli operatori, le agenzie di eventi e i responsabili degli uffici dei grandi gruppi è decisamente positivo. C’è tanta voglia di rincontrarsi in sicurezza. Non interrompiamo questo iter. Se per questo serve il green pass, va benissimo», conclude Bonasegale.
«L’eventuale obbligo del pass sanitario per accedere ai padiglioni non ci sta mettendo certo in difficoltà – commenta il presidente di Lariofiere, Fabio Dadati – ben venga anzi, perché potrebbe essere lo strumento adatto in grado di tutelarci da un’eventuale chiusura causata dall’aumento dei casi positivi. Sono favorevole. Anche per gli espositori è un ulteriore elemento di tranquillità per venire in fiera, dà sicurezza e tranquillità a quanti devono muoversi nella struttura». A settembre Lariofiere ospiterà un grande evento come Ristorexpo. «Al momento le prenotazioni per la prima delle nostre fiere, Ristorexpo è in programma dal 26 settembre, sta andando bene siamo già all’80% delle prenotazioni, siamo soddisfatti», conclude il presidente.

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