Green pass: ristoratori, ‘Milano vuota, timori per settembre’

Pochi i clienti che chiedono di consumare seduti all'interno

(ANSA) – MILANO, 10 AGO – A quattro giorni dall’introduzione del Green pass, resta sospeso a Milano il giudizio di baristi e ristoratori sull’obbligo della certificazione verde per i locali al chiuso. Nella città semivuota di metà agosto, complici anche le temperature estive, sono infatti pochi i clienti che chiedono di pranzare o consumare seduti all’interno, per questo la valutazione sulla misura, introdotta dal Governo per scongiurare nuove chiusure, viene rimandata a settembre. "Questo è un momento in cui non si può valutare, siamo in pieno agosto, la gente qua a Milano sta in vacanza. Generalmente i clienti di questi giorni il pass ce l’hanno, non ho avuto problemi. Io non chiedo i documenti chiedo il pass, per ora nessuno ha fatto storie" spiega Roberto, titolare di un bar in zona stazione Centrale. "La gente lo mostra tranquillamente non c’è nessun problema, tutto si è svolto molto bene anche con gli stranieri. Sicuramente se abbiamo tanta gente la situazione non è scorrevole. In agosto certo non abbiamo grossi problemi perché c’è meno gente, da settembre un po’ di timore c’è" ammette Michela, ristoratrice di un locale molto frequentato per la pausa pranzo. Stesso discorso lo fa Pierluigi, che gestisce un altro ristorante: "Ci troviamo bene – dice – perché non c’è affluenza, forse bisogna riparlarne a settembre, perché adesso a Milano si lavora coi turisti e se non ce l’hanno li facciamo sedere fuori. Sicuramente è un problema che si presenterà più avanti, quando si tornerà a lavorare in presenza. Ad ogni modo, i clienti storici sono tracciati e lo sappiamo. Per ora nessuno ha storto il naso perché lo abbiamo chiesto". (ANSA).

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