Il gruppo Acàrya punta su Philip Dick

Si sta per chiudere un anno importante per il circolo letterario Acàrya di Como, quello del quarantennale, festeggiato con una antologia corposa di voci e testi, intitolata Mai la parola rimane sola. Era il 17 novembre 1977 quando un gruppo di amici costituì il sodalizio che ha un nome che in sanscrito significa sia colui, sia il luogo dove si insegna con l’esempio. L’associazione senza scopo di lucro si prefigge di promuovere e diffondere ogni espressione di cultura a livello locale e non solo. All’inizio la sede fu in via Vitani, poi in via Palestro e ora è all’ex Circoscrizione 6 di via Grandi 21, di fronte all’ex Ticosa, con implicita funzione di avamposto poetico e simbolo di resistenza attiva contro il caos urbanistico e il degrado sociale.

Il fitto calendario ogni venerdì prevede un appuntamento. Anche nella settimana che precede il Natale. Il 22 dicembre soci e simpatizzanti si troveranno per la serie “Anatomia degli anonimi”, lettura e commento critico collettivo di composizioni anonime il cui autore, presente in sala, sarà rivelato solo alla fine. E poi ci si farà gli auguri. Nuovo appuntamento il 12 gennaio per l’elaborazione dei programmi da marzo a giugno. Il primo appuntamento letterario sarà il 17 gennaio con Le ore e la pausa per dimenticare l’oceano, serata dedicata alla poesia di Adriana Gervasini a cura di Graziella Molinari, Adriana Carnini e Francesco Gottardi.

Il 26 gennaio si lancerà un nuovo libro, la raccolta di poesie “Credo in ego” con prefazione di Giuseppe Conte, grande voce della poesia nazionale (Minerva Edizioni), l’autrice è Antonella Monti, introduce Manrico Zoli. Il 2 febbraio per il ciclo “Vicini al confine” incontro con i poeti Mario Marini e Rosanna Belotti. Dopo la serata libera del 9 febbraio si tornerà a parlare di libri con l’importante enciclopedia di Fabio Cani edita da Nodo  “XXCO L’architettura del XX secolo in provincia di Como” il 19 febbraio. Il 23 febbraio il presidente del circolo Acà- rya Antonio Bianchetti proporrà un “Viaggio nella mente di Philip K. Dickuno” dei suoi autori più cari a partire dal celebre libro di Emmanuel Carrère “Io sono vivo voi siete morti”, la biografia del maestro Usa, recentemente riproposto da Adelphi. Tutte le serate sono a ingresso libero e si svolgono al Centro Civico (ex Circoscrizione 6) dalle 21.15. Info su www.acarya.it.

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