A BRUNATE«Dichiaro di non doversi procedere per difetto di querela», perché quest’ultima è stata presentata «oltre i tre mesi di tempo» concessi, e questo nonostante le persone responsabili del volantino fossero «immediatamente individuabili». Con questa decisione, il giudice monocratico Francesco Angiolini ha chiuso la vicenda penale che riguardava una denuncia per diffamazione sporta dell’ex sindaco di Brunate Darko Pandakovic contro due consiglieri della minoranza difesi dai legali Raffaele Bacchetta e Girolamo Alfieri. Il primo cittadino li accusava di uno scritto del febbraio 2007, dove veniva segnalato il dissotterramento delle salme della cappella Monti senza le dovute autorizzazioni. Il giudice, ieri, non è entrato nel merito della diffamazione, rilevando però come la denuncia fosse giunta oltre il tempo massimo consentito.
Mauro Peverelli
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