Il gip di Como ha sciolto la riservaIl giudice delle indagini preliminari di Como ha sciolto la riserva: Cristoforo Olivieri, 46enne arrestato con l’accusa di aver tentato di dar fuoco al fratello e alla cognata, rimane in carcere al Bassone. L’accusa per lui parla di un doppio tentato omicidio. Sentito dal gip e assistito dall’avvocato Laura Pasolini, l’uomo aveva cercato di fornire la propria versione dei fatti – ovvero che l’intenzione non era di uccidere ma solo di spaventare i parenti – che tuttavia non ha convinto il giudice
che così ha disposto la permanenza dell’uomo in carcere.Al momento la difesa non ha presentato alcuna istanza per chiedere misure alternative.I fatti risalgono alla scorsa settimana. Al termine di una lite con il fratello per la disponibilità di alcuni attrezzi per l’edilizia, il 46enne andò in macchina e impugnò una tanica piena di benzina con cui cosparse non solo il fratello ma anche la cognata. Poi estrasse dalla tasca un accendino antivento con l’intento – secondo la procura di Como che contesta il doppio tentato omicidio – di incendiare i due rivali. Proposito che non andò in porto solo per la reazione della donna che, presa una canna dell’acqua, inzuppò lo stoppino. Il 46enne invece ha confermato tutto – la lite, la benzina, l’aver impugnato l’accendino – tranne la volontà di far scattare la scintilla: «Anche perché pure io mi ero bagnato con la benzina». Una versione che non ha convinto il gip del tribunale.
M.Pv.
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