Haydn e Mozart sul Lario

1hayMusica classica – Domani alle 20.30 nuovo evento sinfonico al Teatro Sociale di Como nell’ambito della stagione “Notte”

Il terzo appuntamento con la musica concertistica della stagione “Notte 2014” del Teatro Sociale As.Li.Co. di piazza Verdi, domani alle 20.30, proporrà un programma settecentesco, nato sotto il segno di due autori classici: Haydn (a sinistra, in un ritratto) e Mozart.
Del primo si ascolterà, in apertura di serata, l’Ouverture in re maggiore, pagina che fu in realtà composta per il finale di una sinfonia. Del salisburghese verrà invece proposta la raffinata ed elegante Sinfonia

n. 36 Linz – scritta da Mozart nell’arco di pochissimi giorni – che deve il nome alla città austriaca nella quale il compositore soggiornò durante un viaggio da Salisburgo a Vienna.
L’omaggio a Mozart prevede anche l’esecuzione del Concerto K 447 per corno e orchestra, affidato al comasco Ivan Zaffaroni, che per l’occasione abbandonerà le fila dell’Orchestra 1813 (diretta dal maestro Josè Luis Gomez-Rios) per vestire invece i panni di solista.
Mozart scrisse la nota partitura del Concerto per corno per Joseph Leutgeb, un solista molto apprezzato, che ad un certo punto della carriera decise di integrare l’attività musicale con la gestione di un caseificio: un destino ancor oggi comune a molti musicisti, forse più di un tempo, quello di arrotondare il magro stipendio con lavori occasionali.
Dopo essersi perfezionato con docenti di fama mondiale, Zaffaroni ha suonato con diverse orchestre e per enti lirico-sinfonici soprattutto italiani. Nel 2012 ha fondato l’ottetto di corni “Insubrian Horn Sound”, con cui svolge attività concertistica.
Come è cominciata la sua esperienza musicale?
«Mi sono avvicinato alla musica nella banda di Turate, all’età di 8 anni, dopo che un medico mi consigliò di praticare il nuoto o di suonare uno strumento a fiato, per alleviare un po’ di asma infantile. Decisi per la tromba e dopo tre anni i miei genitori e il mio insegnante ebbero l’idea di iscrivermi al Conservatorio di Como, ma nella classe di corno, strumento che nemmeno conoscevo. Lì ho proseguito i miei studi, diplomandomi nel 2003 sotto la guida del maestro Ezio Rovetta. È soltanto a sedici anni, però, che ho cominciato ad avere una gran fame di musica e di corno: decisi che suonare sarebbe stata la mia passione principale perché mi rendeva felice. Nel frattempo, lavoravo anche nel panificio di mio padre, in modo da potermi pagare gli studi e l’acquisto degli strumenti».
E nel 2008 è iniziata la collaborazione con l’Orchestra 1813, che tuttora prosegue.
«In queste stagioni con l’Orchestra 1813 ho avuto modo di cimentarmi, come primo corno, con pagine di musica davvero fantastiche come l’Uccello di fuoco di Stravinsky o la Quinta sinfonia di Tchaikovsky: sono brani che un cornista sogna spesso di suonare nel corso della carriera. Inoltre ho avuto spesso modo di lavorare costantemente in formazione da camera, cosa che è assai diversa rispetto all’orchestra sinfonica, per certi aspetti complessa, ma ugualmente importante per un musicista. L’importante per me è comunque fare buona musica a prescindere dal ruolo che ricopro».
Domani sera eseguirà il K 447 per corno: quali sono le caratteristiche di questo “Concerto” mozartiano?
«Il K 447 è l’ultimo scritto da Mozart per corno, nel periodo in cui aveva ormai maturato una certa conoscenza delle possibilità armoniche dello strumento d’allora. È quello musicalmente più completo, anche nella parte dell’orchestra. La più grande difficoltà per un esecutore, credo sia quella di trasmettere al pubblico la semplicità e la naturalezza della musica, a prescindere dalle personali lotte con il proprio strumento: il corno pone tantissime problematiche di emissione dei suoni, ma può anche avere un timbro morbidamente evocativo».
Il concerto è un esperimento di “concerto interattivo” che apre le porte ai giovani con l’aiuto di Twitter. Il progetto si intitola “Orchestra in gioco” e comincia a scuola, con la conferenza di un musicologo e termina in teatro, con la possibilità di assistere alla prima prova d’orchestra. I ragazzi con lo smartphone possono connettersi dalla platea e commentare o fare domande tramite i loro “Tweet”. Biglietti in vendita a 20 euro.

Tamara Pertusini

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