Hesse acquerellista nella primavera di Bellagio

alt Nelle sale della “Torre delle Arti”
La “perla del lago” ospiterà a fine aprile un’antologica di dipinti del Nobel

 

La bella stagione sul lago avrà quest’anno una marcia promozionale in più sotto il segno del turismo culturale. Un premio Nobel della letteratura approderà infatti sul Lario.
Si chiama Hermann Hesse, autore di indimenticabili capolavori come il romanzo breve Siddharta (edito da Adelphi in una quantità innumerevole di riedizioni) che è un assoluto best seller

passato di mano in mano lungo più generazioni di giovani lettori.
Hesse, come documenta tra l’altro il bel Museo di Montagnola presso Lugano a lui dedicato, fu anche un appassionato di pittura e proprio in tale veste sarà protagonista in primavera a Bellagio, con una mostra di acquerelli, nelle sale della Torre delle Arti.
La mostra sarà inaugurata martedì 30 aprile alle ore 18.30, e durerà per tutto il mese di maggio, fino a domenica 2 giugno (orario: dalle 10 alle 18, venerdì e sabato anche dalle 21 alle 23; ingresso 3 euro).
Nel periodo della mostra, si terranno altri eventi dedicati alla figura e all’opera di Hermann Hesse. Una conversazione su Hermann Hesse pittore, a cura del critico d’arte Gregorio Rossi, sempre nella Torre delle Arti di Bellagio venerdì 3 maggio alle 21.15; e un reading-concerto con lettura di testi di Hesse e di altri grandi poeti europei, a cura di Riccardo Lanfranchi e Antonio Voltolini, nella stessa sede della mostra, venerdì 10 maggio alle ore 21.15.
Non potrà mancare anche una visita al Museo Hesse, mercoledì 28 maggio. È stato allestito nel 1997 nella Torre Comuzzi, vicino alla casa nella quale lo scrittore visse dal 1919 al 1931, in un appartamento che godeva di una magnifica vista sul Lago di Lugano. Intorno alla casa, lungo i sentieri della Collina d’Oro, un percorso guidato in dieci tappe conduce nei luoghi più amati dallo scrittore, dove è possibile ritrovare segni tangibili della sua arte e della sua vita. Nel museo il visitatore coglie l’atmosfera in cui visse lo scrittore-pittore con oggetti personali, fotografie, libri e come detto acquerelli.
La mostra di Hesse sarà per i turisti italiani e stranieri una occasione in più per visitare Bellagio, chiamata la “perla del lago”.
Una pittura di matrice soprattutto svizzera e in particolar modo ticinese, quella dello scrittore i cui acquerelli – che sono stati ammirati un paio di lustri fa anche nelle sale liberty di Villa Bernasconi a Cernobbio – rappresentano vedute di spaziosi paesaggi con laghi, villaggi, colline e valli.
Nel 1919, Hermann Hesse, in preda a una profonda crisi esistenziale, abbandonò Berna per trasferirsi in Ticino da dove prese avvio il suo lungo, e mai interrotto, rapporto con la natura.
Una natura, quella della Collina d’Oro e in particolare della ridente località di Montagnola, che con la sua placida bellezza, le sue mille sfaccettature, le sue molteplici forme, riusciva, a parere del grande artista tedesco, ad aprire nuove vie alla conoscenza interiore attraverso esperienze magiche capaci di toccare lo strato più profondo dell’animo di ciascuno.

Nella foto:
Un acquerello di Hermann Hesse esposto di recente al Museo di Montagnola

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