Hilton sbarca in città, albergatori perplessi: «Ben venga, ma no alle guerre di prezzo»

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Cassani: «Ampliare l’offerta rappresenta sicuramente un valore aggiunto»
(f.bar.) «Ampliare l’offerta rappresenta sicuramente un valore aggiunto per Como purché non si svendano i posti letto». La preoccupazione è del presidente degli albergatori comaschi, Roberto Cassani, che così commenta la notizia dell’apertura, nel 2017, di un Hotel Hilton a 5 stelle in via Borgovico, davanti a Villa Olmo.

Il gruppo Hilton Worldwide ha infatti firmato un accordo con il gruppo Limonta per l’apertura di una struttura a marchio Hilton Hotels & Resorts in città. Un cinque stelle con piscina scoperta e Spa sulle ceneri dell’ex Subalpina.

«Non possiamo che essere contenti se in città arriva un nuovo operatore. Si amplia e si diversifica l’offerta – spiega Cassani – Anche perché in certi periodi dell’anno è un bene poter contare su una maggiore offerta di posti letti. Ma quando invece si attraversano periodi più tranquilli, l’importante è che questa nuova struttura, potendo contare su un elevato numero di stanze, non preveda tariffe scontate. Insomma, che non si crei un gioco al massacro sui prezzi».
Il nuovo albergo avrà 162 camere, piscina scoperta e Spa. «Il timore è che possa andare a influire sulle tariffe dei 4 o 3 stelle», dice Cassani, che respinge al mittente anche la stoccata del vicepresidente di Hilton Worldwide, Patrick Fitzgibbon, che aveva sottolineato come mancasse, sul lago, una struttura di livello internazionale. «A Como ci sono alberghi e servizi di ogni genere e l’offerta decisamente non è carente. Quindi non vedo alcuna contraddizione con questa nuova realtà. Anzi, l’hotel potrà aiutare a promuovere la destinazione Como – spiega il presidente degli albergatori lariani – Anche se non si tratterà di un 5 stelle lusso, visto che non penso sia in grado di competere con destinazioni quali Villa d’Este o il Casta Diva». E alla fine c’è spazio anche per un’ultima considerazione. «Sinceramente non mi sembra un hotel con le caratteristiche di un 5 stelle. Non è affacciato sul lago e poi si trova a breve distanza dalla ferrovia», conclude Cassani.
La futura struttura, il nome dovrebbe essere “Hilton Lake Como”, avrà anche una ballroom di oltre 400 metri quadrati, spazi meeting versatili e un business center all’avanguardia. Offrirà poi un’ampia scelta di servizi ristorativi come il pool bar, per pranzi leggeri e snack veloci, un bar per le colazioni e un ristorante di alto livello situato all’ultimo piano della struttura.
«Francamente non mi sembra proprio sia una posizione da albergo a 5 stelle», è la valutazione di Jean-Marc Droulers, l’ex amministratore delegato di Villa d’Este, esperto del mondo alberghiero e oggi membro del consiglio d’amministrazione di Villa Erba. «Al massimo – dice Droulers – questa nuova struttura potrà vantare 4 o 3 stelle. Sicuramente spetterà al gruppo Hilton, che sotto di sè ha numerosi altri marchi, decidere come classificare l’hotel». In ogni caso «si tratta certamente di un’operazione di qualità, da sostenere. È sempre bene quando si avviano nuove strutture capaci di ampliare l’offerta», conclude Jean-Marc Droulers.

Nella foto:
L’ampio edificio di via Borgovico, sorto sull’area dell’ex tintoria Subalpina, che dal 2017 ospiterà un hotel Hilton a 5 stelle (Fkd)

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