“Histoire du soldat”, concerto al liceo Volta

Como, Liceo Classico Volta

Il terzo appuntamento della Primavera Musicale a Como, oggi alle 21 nella sala Benzi del liceo Volta di via Cantù a Como, nasce da una collaborazione con l’istituto già frequentato dai tre soci fondatori dell’“Associazione Gino Marinuzzi jr”, Anna Bottani, Federico Mario e Giorgio Mentasti e con l’Istituto Superiore di Studi Musicale “A. Peri” di Reggio Emilia, oltre che con la prestigiosa Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola.
Un concerto, a ingresso libero, che invita a riflettere sul ruolo dell’artista nella società. In programma tre pezzi per clarinetto solo di Igor Stravinskij (1882 – 1971) con il solista Nevio Ciancaglini, tre madrigali di Carlo Gesualdo da Venosa con il violinista Francesco Gaspari e la suite Histoire du soldat di Stravinskij.
«Histoire du soldat di Stravinskij è una delle opere più particolari del secolo XX – dice Anna Bottani – sia dal punto di vista musicale sia da quello teatrale. L’opera completa vede, oltre alla partecipazione dei musicisti, anche quella degli attori, che recitano il libretto di Charles-Ferdinand Ramuz, raccontando la storia di un soldato che, tornando a casa per una licenza, viene blandito dal Diavolo, che, geloso della sua capacità di suonare il violino, glielo sottrae in cambio di un libro che realizza ogni desiderio. Tre giorni di sogni fatti realtà, solo tre giorni, ma quando il soldato, senza il violino, arriva a casa, trova che sono passati tre anni, la sua donna s’è sposata, il suo posto non c’è più. A che serve il denaro senza affetti? Tornato povero, il soldato riprende la strada del profugo, arriva nella terra governata da un re, che dice che darà in sposa sua figlia, malata, a chi riuscirà a guarirla. Il soldato ha di nuovo il suo violino, riconquistato al Diavolo con vodka e astuzia. La Principessa è sedotta e cade fra le sue braccia. Sembra l’epilogo bello di una fiaba. Ma, quando i due giovani si metteranno in strada per raggiungere la patria del soldato, il Diavolo li aspetterà all’incrocio del destino per riprendersi violino e anima, e al soldato non resterà che seguirlo a capo chino. L’opera è stata composta a Morges nel 1918, da uno Stravinskij squattrinato ed esule in Svizzera, a causa della durissima Rivoluzione Russa. L’idea era scrivere uno spettacolo da baraccone, povero, dato che l’arte iniziava, dagli anni della guerra, a non portare soldi né fama».
«Il genere di lavoro cui pensavo doveva esigere un organico di esecutori semplice e modesto al punto da permettere una serie di allestimenti in una tournée nelle piccole cittadine svizzere» si legge nelle memorie del compositore russo.
Al Volta va in scena anche una nuova iniziativa dell’Aicc, Associazione italiana cultura classica sezione di Como, in concomitanza con la VI Giornata Nazionale della Cultura Classica. Giovedì 30 maggio alle 17.30, ci sarà la presentazione del volume “Sapienti a Mileto” del professor Dario Zucchello che dialogherà con il professor Ermanno Vita presso la Grand’Aula. Ingresso libero.

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