«Ho mantenuto vivi i luoghi e la musica». Floraleda Sacchi racconta il suo Festival

L'arpista Floraleda Sacchi

Grande successo per la rassegna lariana. Il 5 settembre live di Filadelfo Castro

Nel confermare che il LakeComo International Music Festival, anche in questa particolare estate del 2020, avrebbe animato  alcune tra le più suggestive dimore lariane, il direttore artistico Floraleda Sacchi – arpista e compositrice pluripremiata a livello internazionale per gli esiti originali e ricercati della sua produzione – aveva rimarcato un obiettivo fondamentale: «Modularci e fare tutto il possibile per mantenere vivi i luoghi e la musica».
Il festival ha così preso il via fra concerti all’aperto, esecuzioni nelle sale delle ville, “Silence concert” fruiti attraverso cuffie wifi HD mentre si passeggia liberamente.
La stagione in corso sta dando ragione a questa scommessa iniziale, conferma Floraleda Sacchi: «Abbiamo avuto il sostegno del pubblico e abbiamo quasi sempre liste d’attesa che non possiamo soddisfare».
«Mi sono arrivate anche molte chiamate di sostegno – continua – perché siamo stati l’unico festival che ha funzionato e ha coperto la stagione nonostante tutto. Molti hanno colto il segnale».
Grande successo hanno infatti riscosso gli appuntamenti del LakeComo  Festival dello scorso 21 agosto a Villa Carlotta, che hanno visto protagonisti il balletto romantico e l’opera italiana in un virtuosistico e brillante concerto del Duo Amato-Landini (pianoforte a quattro mani) con opere di Ciajkovskij/Rachmaninoff, Calligaris, Bach, Rossini e Liszt. Il 30 agosto il festival ha invece fatto tappa a Villa Melzi a Bellagio per un raffinato “Bouquet” di brani della tradizione sudamericana – argentina e brasiliana – e spagnola, eseguiti da Joaquin Palomares al violino e Fernando Espí alla chitarra.


Il prossimo 5 settembre Villa del Balbianello ospiterà il chitarrista, produttore e compositore comasco Filadelfo Castro per il secondo dei concerti del progetto “Silent”, che permetterà agli spettatori l’ascolto del concerto nelle cuffie passeggiando nei giardini della villa e contemplandone la bellezza.
Una prima sperimentazione aveva visto protagonista nella stessa location il violino elettrico di Eloisa Manera, musicista di origini italo-spagnole. Ben oltre l’opportunità di una fruizione musicale modulata secondo le attuali esigenze di distanziamento, i concerti “Silent” appaiono come un’originale esperienza sensoriale ed emotiva nella sintesi fra musica e contemplazione paesaggistica ed artistica: «Tutti sono stati molto contenti del connubio proposto – racconta la musicista – e con questa conferma ripeteremo l’esperienza con il concerto del 5 settembre».
 Nel suo recital per arpa a Villa del Balbianello, Floraleda Sacchi ha eseguito i brani di Ludovico Einaudi “Dietro l’incanto” e “Oltremare”. Quest’ultimo è stato recentemente proposto online su tutti i principali canali, primo della serie di composizioni del celebre pianista con cui l’arpista di origini erbesi ha intrapreso un confronto dagli esiti particolarmente suggestivi e raffinati: «Ho sempre amato la musica di Einaudi – racconta – ci ho pensato molto durante la quarantena e credo di aver trovato una chiave per suonarlo dando comunque una mia caratterizzazione».
Giuliana Panzeri

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