«Ho visto con i miei occhi l’Apocalisse»

Barbara Bosatta
«Quella mattina, come ogni giorno, sono uscita di casa per prendere la metropolitana, quando ho visto che tutti gli ingressi erano sbarrati e la gente era accalcata sul marciapiede».
«Inizialmente, però, nessuno sapeva cosa fosse successo – ricorda Barbara Bosatta, 45enne comasca che in quegli anni lavorava nella Grande Mela per un’azienda tessile italiana – Soltanto una volta salita sul taxi ho saputo dei due attentati e, soprattutto, ho visto con i miei occhi la scena apocalittica: il cielo azzurro di New York squarciato da nuvoloni di fumo grigio».
È stato uno shock, ma quello che ha davvero colpito la comasca, nei giorni successivi, «è stata la dignità degli abitanti e la loro voglia di rialzarsi, aiutandosi l’un l’altro». E aggiunge: «Non dimenticherò mai quando sul bus è salito un gruppo di pompieri e tutti si sono alzati in piedi, per applaudire gli eroi».

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