I bagni di Villa Olmo restano una vergogna

alt Situazione scandalosa
Avvicinare le toilette ieri era impossibile. Ma il Comune promette: lavori ad aprile
Sarà capitato a molti, in questi caldi giorni di primavera anticipata, di recarsi a Villa Olmo per godersi un po’ di sano relax nel parco. D’altronde, rispetto al degrado denunciato nel gennaio scorso, seguito da un fiume di polemiche “invernali”, ora gli spazi verdi attorno alla dimora neoclassica sembrano un quadro tra alberi in fiore e prati verdi.
Eppure – a due mesi di distanza dalle denunce di incuria, e con la stagione turistica alle porte – l’incantesimo di Villa Olmo regge ancora adesso a patto di non dover usare i servizi igienici.

Purtroppo, infatti, le condizioni deplorevoli dei bagni non sono minimamente cambiate, anzi. Servirebbe quasi un dantesco avviso del tipo “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”, magari scritto pure in inglese, in modo tale da avvisare anche i numerosi turisti che, inconsapevoli di tanto degrado, potrebbero almeno essere “salvati” in tempo. 

 

Può capitare a chiunque, in effetti, di dover interrompere il proprio momento di relax per la più naturale delle esigenze fisiologiche o anche soltanto per darsi una breve rinfrescata. E alla luce della bellezza di Villa Olmo e dei suoi giardini, sarebbe lecito attendersi, se non proprio toilette regali, almeno pulite, ben tenute e soprattutto accessibili.
E invece no.
A tutt’oggi, già sulla soglia dei servizi igienici si è accolti ancora da rifiuti di ogni tipo: da assorbenti igienici sparsi, a pacchetti di sigarette per terra, passando per vestiti, cocci di quello che probabilmente in origine era un vaso e altri rifiuti di ogni genere. E se la mini-discarica all’aperto che accoglie i malcapitati è già un incentivo a fare presto, basta oltrepassare con la punta del piede l’ingresso per cambiare idea e “tenersela” fino a tempo da destinarsi. All’interno del bagno, infatti, ieri era un “trionfo” di escrementi, sporcizia, ruggine, umidità, infiltrazioni, graffiti e quant’altro possa generare degrado e sudiciume.
I wc, rigorosamente alla turca, erano letteralmente inavvicinabili, sia per l’odore putrido che impregnava le narici, sia per la quasi totale impossibilità a utilizzarli davvero, visti i porta-carta igienica rotti, l’assenza stessa della carta e lo sporco inimmaginabile che “ornava” le ceramiche. Faceva bella mostra persino un tubo trasparente che, dal muro, finiva dentro lo scarico di uno dei due bagni e che rendeva ancora più ostico l’ingresso.
Su questo stesso tema, nel gennaio scorso, il sindaco Mario Lucini, parlò di «un intervento in tempi abbastanza stretti, entro l’estate», anche in virtù di quel milione e 800mila euro stanziato dal Comune per diversi interventi di riqualificazione della villa. Ieri, per fortuna, almeno su questo fronte Palazzo Cernezzi ha dato un segnale: entro il mese prossimo, infatti, dovrebbe effettivamente partire la riqualificazione dei bagni.
LA PROPOSTA
Sempre in tema di bagni pubblici, peraltro, proprio in questi giorni il Movimento Cinque Stelle di Como ha presentato due mozioni in consiglio comunale con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei servizi igienici comaschi: una relativa alla ristrutturazione e alla messa a norma degli impianti esistenti con particolare attenzione a quelli riservati alle donne e alle stanze fasciatoio, l’altra per chiedere l’installazione di wc o bagni chimici nella zona di piazza Duomo.

Enrica Corselli

Nella foto:
Stracci e abiti gettati per terra. Ieri questo era il “benvenuto” per chiunque varcasse l’ingresso dei servizi pubblici di Villa Olmo (foto Mv)

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