I Balotelli del basket nostrano

Quanto è azzurra l’estate del basket brianzolo che fa festa con due giovani promesse di scuola canturina? Abass Awudu 19 anni di talento esplosivo nei suoi 198 cm e il 15enne Curtis Nwohuocha, due metri tondi tondi di muscoli e belle speranze tutte da plasmare, sono infatti gli ultimi due prodotti del Progetto Giovani Cantù lanciati nell’orbita delle Nazionali. Cantù, che ieri ha confermato per un altro anno un veterano come il capitano Nicolas Mazzarino (37 anni), crede nei suoi giovani così
come l’Italbasket. Tanto che c’è chi li ha già definiti i due gioiellini made in Brianza in perfetto stile “Balotelli”, visto che con il campione bresciano del Manchester City hanno in comune non solo fisici d’ebano e potenzialità enormi ma anche le origini africane. Papà del Ghana e mamma del Togo per Abass Awudu Abass, classe 1993, già nel giro della serie A di coach Trinchieri, comasco doc tanto da essersi candidato alle ultime elezioni come consigliere comunale appena ha ottenuto la cittadinanza italiana al compimento del 18esimo anno di età. Ottenne una manciata di voti, sicuramente meno dei consensi che Abass riscuote sul parquet anche oggi con la Nazionale Under 20 agli Europei in corso in Slovenia. Un’avventura in azzurro vissuta con un tecnico brianzolo come Stefano Sacripanti.
Dopo oltre un decennio Abass ha fatto tornare un giovane della Pallacanestro Cantù a una rassegna continentale. L’ultimo fu Vittorio Porta nel 2001, ma non certo con i numeri e le giocate di Abass che in Slovenia si sta rivelando tra i migliori dell’Italia U20. Strepitosa la sua prestazione che ha permesso di sconfiggere la Spagna campione in carica per 78-76 con 24 punti e 12 rimbalzi. E pensare che gioca fuori ruolo: lui guardia è impiegato da lungo. «È vero, gioco più da centro perchè c’è questa esigenza dopo i tanti infortuni che abbiamo avuto nel ruolo, ma va bene così, l’importante è esserci. In Nazionale protagonista è soltanto la squadra. Io sono partito per gli Europei per dare il massimo e aiutare i miei compagni a fare il meglio possibile».
Parole di un giovane umile e maturo che ha talento e cervello. «Coach Sacripanti ci aveva detto alla vigilia che il nostro obiettivo era quello di superare il primo turno perché poi sarebbe potuto succedere di tutto». E la classifica avulsa del girone degli Europei ha condannato Abass e compagni a giocarsi il 9° posto. Per Abass l’avventura azzurra non è stata una passeggiata. «Prima di partire ho dovuto preparare anche la maturità . Tra raduni e studio è stata dura». Chi prova a seguire le orme di Abass è il giovanissimo Curtis Nwohuocha, classe 1997 di genitori nigeriani, ma cantuirno di nascita e residenza. Un ragazzone di 2 metri tutto basket, scuola e amici: su di lui punta forte il Progetto Giovani Cantù, ma anche il Settore Squadre Nazionali che lo ha convocato per il raduno azzurro Under 15 in programma a Grottaferrata dal 30 luglio al 9 agosto e per il successivo Torneo dell’Amicizia in Spagna dal 10 al 12 agosto 2012. Se Cantù si gode i suoi gioiellini stile Balotelli, anche la Como del basket prova a sorridere.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Abass Awudu, 19 anni di talento esplosivo tutto made in Cantù

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