I candidati, le promesse e i problemi veri da risolvere

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Mi sono soffermato a osservare la pubblicità dei vari candidati, in occasione del primo turno elettorale a Como, su cartelloni, insegne e addirittura striscioni all’interno di vetrine di locali affittati o prestati allo scopo. Ho trovato paradossale l’atteggiamento di taluni soggetti che hanno reclamizzato la propria conoscenza virtuale con spot “futuristici”.
Anche queste sono spese sulla pelle dei cittadini… o no? E allora perché non basarsi sulle reali e concrete cose fatte sia dagli uscenti, sia dai neocandidati che promettevano risanamenti miracolosi in un momento di crisi globale? Sarebbe stato logico principalmente basarsi sulle reali condizioni di salute del paziente “Italia” e non ingannare, ancora una volta, i cittadini con le favole raccontate negli spot o nelle stringate frasi da insegna pubblicitaria.
Avrei preferito, da elettore, vedere su uno di quei cartelloni, ad esempio nero su bianco, cosa è stato fatto nel corso del vecchio mandato da qualcuno già eletto in precedenza, piuttosto che apprezzarlo per il suo ultimo motto o per una posa fotografica.
Credo che oggi molti elettori si siano stancati della politica che non è più vera politica e credo che gli stessi, mentre gridano e inneggiano a un cambiamento reale, fatto di rapide risoluzioni e di drastiche dimissioni per coloro che sbagliano, vengano interpretati dalla casta come portatori di richieste basate sugli ideologismi di un’antipolitica; ma attenzione la situazione sta degenerando e occorre solo adoperare il buon senso.
E.T.

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