Cronaca

I canturini: «Il crollo leghista era atteso»

Molti non sono andati a votare. Speranze ma anche scetticismo sul nuovo primo cittadino
La caduta della Lega Nord, dopo quasi 20 anni alla guida della città, non sembra aver sorpreso eccessivamente i canturini. Vuoi per la situazione nazionale, vuoi anche per qualche errore di troppo fatto dall’amministrazione uscente, la maggior parte dei cittadini è pronta a giurare che «sì, ce lo aspettavamo, doveva perdere». Ciò premesso però, non si va oltre. I brianzoli non si sbottonano, difficilmente dichiarano a chi è andato il loro voto e non si lasciano andare ai salti di gioia per la svolta.
«Vedremo come andranno le cose» commentano al più. Le elezioni dello scorso fine settimana hanno indubbiamente segnato la fine di un’epoca per Cantù. Eppure, la voglia di parlare è poca. E in piazza Garibaldi, cuore della città e in qualche modo anche simbolo dell’amministrazione targata Lega, la politica non sembra affatto l’argomento del giorno.
«Sono andato a votare, ma capisco anche le persone che hanno scelto di astenersi – dice Bruno Mainetti – Il risultato non mi ha sorpreso. La Lega doveva perdere, con quello che è successo, è difficile dare ancora fiducia a questi politici. Spero che il nuovo sindaco sistemi un po’ le cose, partendo dalle strade e dai marciapiedi in condizioni pietose. Non sarà facile, visto che non ci sono i soldi».
Della stessa opinione anche Luigi Zappa. «Forse i canturini si aspettavano di avere ancora la Lega Nord al potere – dice – ma dopo quello che ha combinato la famiglia di Umberto Bossi era chiaro che le cose sarebbero cambiate. Staremo a vedere cosa riuscirà a fare la nuova amministrazione, con i pochi soldi che ci sono».
Ippolito Chiellino chiede sicurezza, attenzione alle periferie e la sistemazione delle strade. «Sono andato a votare e mi aspettavo una sconfitta della Lega – dice – A livello generale, è accaduto quello che tutti sanno e a questo aggiungiamo il fatto che a Cantù, negli ultimi anni, non è che la Lega abbia fatto molto. Il nuovo sindaco non lo conosco, vediamo cosa farà».
«Sono originario della Basilicata ma sono qui da una vita e ho sempre creduto nella Lega – dice Alfonso Molaro – Questa volta, però, sapevo che avrebbe perso. Ci siamo sentiti presi in giro. Mi piaceva la politica del Carroccio, venire a sapere le vicende che sono emerse nelle ultime settimane è stato un duro colpo». Molaro ha una richiesta precisa per il nuovo sindaco. «Nella zona di piazza Garibaldi è esploso il problema del caos nelle ore notturne – dice – Abbiamo raccolto anche le firme, ma non siamo stati ascoltati. Il problema è diventato serio e coinvolge tante persone».
Al ballottaggio ha votato meno della metà dei canturini. Enzo Freddi non ha problemi ad ammettere di far parte della folta schiera che non si è recata alle urne. «Né al primo, né al secondo turno – afferma – Sono anni che non vado più a votare. Sinceramente, mi aspettavo che la Lega perdesse, gli scandali sono stati troppo gravi. Su Bizzozero non posso esprimermi, non lo conosco. Starò a vedere cosa succede. Sarebbe bello se cambiasse qualcosa. Se potessi chiedere qualcosa, vorrei forse più pulizia e più controlli».
«Non ho votato – dice anche Vincenzo Prandini – Non voto da dieci anni. Detto fuori dai denti, andare a votare per il meno peggio non mi interessa. Bizzozero non è il nuovo, per quanto si voglia far passare per tale, ma aspetto di vedere che cosa saprà fare prima di giudicare. Spero metta a posto strade e marciapiedi».
Ha disertato le urne anche Nuccia Villa. «Sono troppo scoraggiata, ho preferito non perdere tempo – dice – La sconfitta della Lega, comunque, non mi ha stupita, con quello che hanno fatto i vertici del partito non potevano aspettarsi altro. Vedremo cosa farà il nuovo sindaco, spero che almeno sistemi le buche nelle strade».
«Ho votato anche al ballottaggio – dice invece Sabrina Arnaboldi – Il risultato non mi ha sorpresa, la Lega a Cantù, tutto sommato, non ha governato male, ma a livello nazionale la situazione era proprio troppo grave. Ora speriamo che finiscano finalmente il palazzetto e sistemino le strade».

Anna Campaniello

Nella foto:
Piazza Garibaldi, a Cantù, è il simbolo dei lavori pubblici targati Lega Nord. Sul suo rifacimento ci sono state molte polemiche
24 Mag 2012

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