Cronaca

I comaschi in cucina sono sempre più pigri e frettolosi

altLo studio – Tantissimi gli appassionati dei programmi tv, ma quando si tratta di mettersi ai fornelli si preferisce il cibo precotto e da asporto
Il numero dei fornai della provincia è stato superato dalle attività che producono il cuscus
(p.an.) Altro che città di grandi chef e appassionati di cucina. I comaschi saranno anche appassionati dei programmi tv della Clerici, della Parodi e di Tessa Gelisio. Forse non si perdono una puntata di Masterchef, dove tifano per Maurizio Rosazza Prin, naturalmente, 34enne pittore e copywriter originario di Como, con grosse possibilità di vincere nonostante uno scivolone nell’ultima puntata. Aveva interpretato il risotto con il persico sostituendo il pesce lariano con delle triglie. Cracco, Vissani, Marchesi, Borghese, Ramsay, Chessorti, Bocchia, Cranchi e Novati insomma hanno moltissimi fan e probabilmente

tanti clienti made in Como, ma quando il comasco si trova davanti ai fornelli è tremendamente pigro.
Pigri o frettolosi, secondo un’analisi della Camera di Commercio di Milano, che ha fotografato l’aumento delle attività che si occupano della produzione di piatti pronti, cibi precotti e da asporto.
Non si rinuncia insomma alla buona cucina, ma spesso si evitano i ristoranti e i fornelli, per la proliferazione del modello da asporto o take away.
Queste realtà in provincia di Como nel 2012 erano 591, contro le 571 del 2011 e un incremento del 3,5% perfettamente in linea con la media regionale e quasi il doppio di quella nazionale (1,8%).
Per quanto riguarda i settori alimentari, sul Lario nel censimento camerale compaiono 3 industrie, 6 attività che lavorano e si occupano di prodotti a base di carne e 4 della lavorazione e della conservazione di pesce, crostacei e molluschi.
La parte del leone in questa classifica la fanno però le attività di ristorazione e di preparazione di cibi da asporto, si tratta di 276 attività censite dall’indagine della Camera di Commercio. Al secondo posto troviamo le pasticcerie: sono 180 quelle registrate sul Lario. Molte di più dei fornai, che sono rimasti soltanto 18.
In provincia di Como un segno questo dell’immigrazione straniera, i fornai sono stati superati da attività che si occupano di produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili.
Per quanto riguarda il bere, 3 le attività che si occupano di produzione di birra, 2 quelle che producono vino.
A livello di Lombardia, oltre un quarto delle imprese legate all’alimentazione si concentra nella provincia di Milano (27%), seguita da Brescia con il 14,4% e da Bergamo con l’11,6%. Como si trova all’ottavo posto, dietro anche a Varese, Monza e Brianza, Mantova e Pavia. Tra i settori più dinamici, le attività di produzione di pasti e piatti preparati (+34,6% tra 2011 e 2012), i gelatai (+30%). Ci sono poi le specializzazioni delle province lombarde. E qui troviamo Brescia con la produzione di oli e grassi (17 imprese su 30 lombarde) e di vini da uve (23 su 95, assieme a Pavia con 17) e a Milano con i birrifici (10 su 37) e la ristorazione da asporto (1.331 su 4.581).
A livello nazionale, per concentrazione di imprese, prima è la Lombardia che precede la Campania, sul podio anche la Sicilia. Tra le province, Napoli guida la classifica.

Nella foto:
I comaschi appassionati di cucina, ma sono refrattari a mettersi ai fornelli
25 Gennaio 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto