I commercianti: non ha senso aprire prima di Natale

Lockdown Como

Dpcm e albero di Natale. Il prossimo decreto governativo, atteso per inizio dicembre, sarà quello che ci farà compagnia nel periodo delle festività che mai come quest’anno saranno differenti.

Cenoni off limits, pochi ospiti a tavola, abbracci con il contagocce e regali da scegliere con precisione e acquistare a colpo sicuro. Questo perché, tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo in queste ore, ci sarebbe anche quella di aprire una finestra di una decina di giorni per consentire lo shopping e ridare fiato ai consumi. Un piano, rigidamente vincolato all’andamento della curva epidemiologica, che ipotizzerebbe un’apertura dei negozi dalle 9 alle 22 per diluire gli accessi e consentire gli acquisti in maniera scaglionata. «Personalmente, e non a nome della categoria che rappresento, direi che l’ipotesi di aprire 10 giorni per poi già sapere, in base alla situazione epidemiologica, che ciò porterebbe a una nuova chiusura non ha il minimo senso – dice Marco Cassina, presidente di Federmoda Como di Confcommercio – È pur vero che magari c’è chi in pochi giorni sotto Natale guadagnerebbe molto ma è necessario considerare le ricadute immediate subito dopo le feste. Magari tenendo duro si potrebbe raggiungere un maggior grado di sicurezza e allora vorrà dire che quest’anno i regali invece che a Natale li faremo durante i saldi». Un giudizio che mira anche a puntualizzare un altro fattore. «Già adesso, prima dell’ultima chiusura, nei negozi si entrava scaglionati, con mascherina e non c’erano assembramenti. Diluire fino alle 22 mi sembra eccessivo. Tenere aperto fino a tardi con i costi relativi per gli straordinari, per consentire magari a una persona di arrivare alle 9 di sera mi sembra eccessivo».
Decisamente critico il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli. «Mi sembra incredibile concentrare la corsa agli acquisti in un periodo limitato con tutte le inevitabili conseguenze che ciò potrebbe causare. Mi sembra che al governo non sappiano più come gestire la situazione, pare una mossa senza senso – afferma Casartelli – Mi chiedo, ma se si stanno studiando queste possibili aperture per Natale, non si potevano forse prevedere già anche in questo periodo? Non capisco, vista la situazione, come sarà infatti possibile andare a fare shopping tra meno di un mese».

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