I consiglieri del Pdl: «Il nido di Lora non chiuderà»

Intesa a sorpresa con il sindaco e l’assessore Veronelli
Quando si dice un vero colpo di scena. Salvo ulteriori, clamorosi, ribaltoni dell’ultimo minuto, l’asilo nido di Lora, la cui chiusura per il prossimo anno scolastico era ormai data per sicura dallo stesso Comune di Como, resterà aperto.
A stravolgere il finale di una fine annunciata è stato, ieri mattina, un comunicato stampa del gruppo consiliare del Pdl. I pidiellini che siedono in consiglio comunale a Como, infatti, ieri hanno comunicato l’accordo raggiunto in extremis con il sindaco
Stefano Bruni e con l’assessore all’Istruzione Anna Veronelli. Un’intesa grazie alla quale le mamme e i papà di Lora dovrebbero poter contare ancora sui servizi del nido.
Ma ecco le parole ufficiali con le quali il trio consiglieri-primo cittadino-assessore hanno reso nota l’inversione a U.
«Il gruppo del Pdl – si legge nel documento diffuso dal capogruppo Claudio Corengia – a seguito di una verifica condotta con l’assessore Veronelli in merito alla scelta di chiudere l’asilo di Lora, ritiene non condivisibile la scelta della giunta di procedere alla chiusura e ha chiesto che nella prossima seduta dell’esecutivo si prenda atto dell’indirizzo politico dato dal gruppo e si ritorni sulla decisione presa».
«Il sindaco e l’assessore competente – prosegue il comunicato – hanno convenuto con le richieste formulate dal gruppo consiliare del Pdl e, pertanto, l’asilo di Lora resterà aperto anche nel prossimo anno scolastico». Non manca, al di là dell’intesa, una bacchettata rivolta alla stessa Anna Veronelli, protagonista, soltanto un paio di settimane fa, della conferenza stampa nella quale venne annunciata la chiusura della struttura: «Il gruppo del Pdl manifesta la propria soddisfazione per il risultato ottenuto ed auspica che ogni futura decisione venga dapprima condivisa con le forze politiche di maggioranza».
Per la cronaca, tra i dati portati in più occasioni a supporto dell’esigenza di chiudere l’asilo di Lora, figurano il sottoutilizzo del nido (pensato per accogliere 60 bambini, mentre ora ve ne sono soltanto 25), la provenienza da fuori quartiere di una larga fetta delle famiglie che si appoggia alla struttura e naturalmente gli alti costi di gestione in rapporto ai numeri appena citati.
Ora, tutto è cambiato. Anche se, materialmente, non è ancora chiaro come il Comune potrà apportare i correttivi necessari ai problemi noti.

Emanuele Caso

Nella foto:
L’ingresso dell’asilo nido di Lora, struttura di cui era stata annunciata la chiusura (Mv)

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