I dati dei carabinieri: calano le rapine in banca, ma non le truffe

Arma dei carabinieri, la celebrazione in città
Arma dei carabinieri, la celebrazione in città

Centoventi telefonate di emergenza al giorno, otto denunce a piede libero e 410 arresti in un anno.
La festa dell’Arma dei carabinieri, celebrata oggi, 5 giugno (204° anno di fondazione), è come d’abitudine l’occasione per un bilancio delle attività svolte dai militari della Benemerita sul territorio lariano.
Tra i fenomeni che restano maggiormente preoccupanti, il comandante provinciale, colonnello Andrea Torzani, ha indicato le truffe agli anziani e i furti negli appartamenti, seppure in calo.
Dal primo maggio dello scorso anno al 30 aprile scorso, in provincia di Como i carabinieri hanno gestito quasi 44mila chiamate di emergenza e perseguito il 93% dei reati denunciati, oltre ad effettuare più di 23mila servizi di prevenzione e controllo.
Tra gli impegni dell’Arma, quello di incrementare ulteriormente le pattuglie sul territorio per contrastare il senso di insicurezza dei cittadini.

Arma dei carabinieri, la celebrazione in città
Arma dei carabinieri, la celebrazione in città

I vertici dell’Arma hanno comunque evidenziato una maggiore collaborazione dei comaschi, che spesso con le loro segnalazioni hanno permesso di sventare possibili reati.
Riguardo il numero di reati, Torzani ha spiegato come stia proseguendo il calo delle rapine alle banche ed agli uffici postali iniziato alcuni anni fa, grazie anche al “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca” e al protocollo con le Poste Italiane del 2016.
«Un fenomeno criminale preoccupante è, purtroppo, ancora, quello delle truffe agli anziani – ha concluso Terzani – le denunce presentate all’Arma nei primi mesi di quest’anno, anche se inferiori allo stesso periodo dell’anno precedente (erano state 58), sono già 40, troppe».

Arma dei carabinieri, la celebrazione in città. Il comandante Andrea Torzani
Arma dei carabinieri, la celebrazione in città. Il comandante Andrea Torzani

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