I diritti di partenza per i taxi aumentati di 50 centesimi

Tariffe più care nel capoluogo lariano

Ferme dal 2010, le tariffe dei taxi a Como da ieri hanno subìto un ritocco di 50 centesimi per i cosiddetti diritti di partenza. La richiesta di adeguamento era stata avanzata dalle rappresentanze provinciali di Cna e Confartigianato Imprese, che avevano sottolineato come dal 2010 le tariffe fossero rimaste invariate, nonostante le previste possibilità di adeguamento agli indici Istat. «Le tariffe applicate a Como sono allineate a quelle praticate

negli altri capoluoghi di provincia della Lombardia – dice l’assessore alle Attività produttive, Gisella Introzzi – Le associazioni di categoria, l’anno scorso, avevano accettato di soprassedere, ma quest’anno l’adeguamento era inevitabile». L’aumento di 50 centesimi riguarda il diritto di partenza feriale diurno (dalle 6 alle 22, pari a 4.50 euro), il diritto di partenza festivo diurno (ore 6-22, 7 euro), il diritto di partenza notturno feriale e festivo (dalle 22 alle 6, pari a 7 euro). Invariate le altre voci, ossia la tariffa chilometrica e quella oraria.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.