I farmacisti: «Pronti per la ricetta elettronica»

Ma il progetto della Regione Lombardia tarda a partire
(a.cam.) I farmacisti comaschi sono pronti a introdurre la ricetta elettronica, progetto della Regione che dovrebbe velocizzare e semplificare il percorso per la prescrizione dei medicinali. Il servizio sarebbe dovuto partire il primo ottobre, ma la data di avvio dell’attività è stata rinviata e al momento non è ancora stata resa nota la nuova tempistica.
L’innovazione dovrebbe portare alla progressiva scomparsa della classica “ricetta rossa”.
Alcune farmacie lariane, così come una decina di medici di medicina generale, hanno partecipato al progetto di sperimentazione del servizio, mentre tutti i farmacisti di Como e del territorio hanno completato il percorso di formazione sulla ricetta elettronica (o dematerializzata).
Perché la novità possa essere introdotta concretamente è necessario che anche le Asl, gli ospedali e i medici di medicina generale completino il processo di formazione e di installazione degli strumenti necessari per attivare il servizio. Secondo i responsabili del progetto, «i vantaggi per il cittadino e per il sistema sanitario sono molteplici: migliore qualità dei dati, più rapidità, riduzione di incomprensioni e contenziosi, contrasto alle contraffazioni, risparmio di processo». In Lombardia, l’Ordine dei farmacisti ha organizzato 16 corsi di formazione in tutte le città e sono 8mila i professionisti che, a oggi, sanno come comportarsi se un cittadino si presenta in farmacia con un promemoria di una ricetta de materializzata, ovvero una prescrizione in formato digitale.
«Le farmacie svolgeranno un ruolo chiave nell’innovazione – dice Annarosa Racca, presidente di Federfarma – Ci siamo preparati in modo tale che un cittadino possa presentare la ricetta elettronica in qualunque farmacia lombarda. Le farmacie sono sempre state all’avanguardia nell’innovazione garantendo, con la tracciatura dei dati delle ricette, risparmi al sistema sanitario nazionale a difesa del sistema sanitario universalistico». I farmacisti comaschi che stanno partecipando alla sperimentazione hanno suggerito alcune migliorie.
«I professionisti hanno notato particolari che creavano qualche difficoltà e ora si stanno mettendo a punto i correttivi – ha detto Attilio Marcantonio, presidente di Federfarma Como – Attendiamo di sapere quando si partirà effettivamente con il nuovo servizio, che dovrebbe velocizzare il processo e ridurre i margini di errore».
«I vantaggi della ricetta dematerializzata sono significativi – ha sottolineato Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo e referente nazionale per il progetto – permette di ricevere in farmacia ricette formalmente corrette».

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