I fisici di Dürrenmatt

“I fisici” è il titolo di una commedia grottesca scritta da Friedrich Dürrenmatt nel 1962. Vi si narra di un fisico nucleare, Möbius, che scopre “la formula universale per il sistema di tutte le scoperte”. Per evitare che capiti nelle mani sbagliate si fa internare in una clinica.

 Scritta nel 1962 e ambientata proprio nel salotto della sofisticata clinica elvetica per malattie mentali, l’opera affronta, attraverso un continuo capovolgimento dell’azione scenica, rivelazioni e sempre nuovi personaggi, il tema epocale della responsabilità dello scienziato di fronte al genere umano. La pièce è di fatto una metafora della nostra condizione e non potrebbe essere più attuale. Dürrenmatt nota infatti che «se il contenuto della fisica riguarda solo i fisici, i suoi effetti riguardano tutti, ma ciò che riguarda tutti può essere risolto solo da tutti».
Il piano umano che si dispiega nell’opera presenta personaggi lacerati, imbrigliati da continui giochi di ruolo e continuamente costretti a mentire. Questa la lettura dello spettacolo che ha privilegiato la compagnia Agorà Teatro (nella foto, gli attori), che venerdì 23 e sabato 24 maggio, alle 20.45, porterà “I fisici” di Dürrenmatt al Teatro Foce di Lugano. La regia è di Claudio Orlandini. Protagonisti Thérèse Besomi, Michele Gianella, Annamaria Maccauso, Nadia Marchesi, Alessandro Otupacca, Marzio Paioni e Philippe Schafer. Info: www.foce.ch

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