I giardini di via Italia Libera dedicati a Sabrina Pagliarani

Sabrina Pagliarani

Una lapide la ricorda proprio nel punto del drammatico incidente, avvenuto il 30 settembre del 1994, e otto anni fa le è stato dedicato anche un monumento nell’area di servizio Lario Ovest; intitolata a lei pure una sala della Questura di Como, ma ora, a Sabrina Pagliarani potrebbero essere dedicati anche i giardini di via Italia Libera, a Como, proprio a pochi metri dalla Questura.
La proposta è contenuta in una mozione presentata a Palazzo Cernezzi dal consigliere di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis, primo firmatario e altri colleghi di partiti diversi: Pierangela Torresani, ex della Lega ora nel gruppo misto, Francesco Brenna, capogruppo della lista Insieme per Landriscina, Giampiero Ajani, capogruppo della Lega e Luca Biondi di Forza Italia. La mozione potrebbe essere discussa già nella seduta di mercoledì prossimo, 10 febbraio. 
«L’idea mi è venuta dopo aver letto le parole pronunciate da Roberto Campisi, dirigente della Stradale Lombardia, che nel 1994 era a capo della sezione di Como. Durante l’inaugurazione della sala in Questura auspicò che anche in città si potesse intitolare all’agente morta in servizio: una via, un giardino o un altro spazio significativo – spiega De Santis – Ne ho parlato prima con il questore e con il comitato sorto a suo tempo per ricordare la sfortunata agente. Una volta avuto il loro assenso mi sono mosso politicamente con la maggioranza e il gruppo misto» conclude.
Sabrina Pagliarani, originaria di Bellaria (Rimini), aveva 26 anni. Era in servizio alla Polstrada di Busto Arsizio e fu uccisa da un Tir tedesco all’altezza dello svincolo di Como Sud dell’Autostrada dei Laghi. La dogana commerciale chiudeva la notte e i Tir restavano in autostrada. L’agente era di pattuglia lungo la A9, chiese i documenti a un autista. Mentre tornava all’auto della Stradale per il controllo, il mezzo pesante si mise in moto per fare manovra e finì con il travolgerla. L’agente morì nel trasporto in ospedale in seguito alle gravi ferite.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.