I “guru” brianzoli: «Milano è la favorita»

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Pallacanestro maschile
I ds di Cantù e Varese, cresciuti a Cucciago, fanno le carte al prossimo campionato di basket

(a.p.) «L’EA7 Milano sarà per forza la grande favorita del prossimo campionato per budget e rosa, ma dietro avrà un lotto di avversarie agguerrite».
Con le ferie ormai agli sgoccioli e le squadre che vanno via via a completarsi in vista dei primi raduni, Daniele Della Fiori e Simone Giofrè – i due direttori sportivi brianzoli più giovani del campionato italiano

di basket, rispettivamente in forza a Pallacanestro Cantù e Cimberio Varese – provano a fare le carte alla serie A 2013-14. «Dico Milano – sottolinea Della Fiori – perché ha costruito un roster forte e, diversamente dagli ultimi anni, puntando meno sui nomi blasonati e più sulla mentalità. Una squadra operaia ma che sicuramente sarà quella da battere. Appena dietro metto ancora Siena perché pur cambiando tanto sarà dura da superare perché è abituata a vincere. Lo ha confermato lo scorso anno quando contro pronostico ha rivinto il tricolore: vedrete, scucire lo scudetto sarà dura. Dopo vedo una serie di formazioni competitive che lotteranno per il vertice tra cui spiccano Sassari, Venezia e Avellino per gli investimenti fatti. In Laguna hanno speso molto costruendo una squadra importante. Sassari ha tenuto lo zoccolo duro e attorno ai cugini Diener ha inserito top player come Omar Thomas, Marquees Green e Linton Johnson diventando un top team. In alto punta anche Avellino che ha confermato giocatori chiave come Lakovic e Dean ritrovando in panchina coach Vitucci. Occhio poi a Varese che ha allestito una rosa di alte potenzialità con quell’Hassel che abbiamo seguito anche noi». Della Fiori si sbilancia sulle potenziali rivelazioni. «Attenzione a Brindisi che potrebbe essere la vera sorpresa o Caserta che è una squadra di grande fisicità impreziosita dal nostro ex Jeff Brooks. Tra i nuovi giocatori arrivati da tenere d’occhio dico Motum Brock, un numero 4 interessante ingaggiato da Bologna: potrebbe essere l’ennesimo colpo di Bruno Arrigoni». E Cantù dove la mettiamo? «Stiamo lavorando per completare la rosa con l’ultimo tassello ma non assicuro possa arrivare per il raduno del 25. Dico solo che i complimenti di agosto valgono niente e sarà il campo a parlare. Molto dipenderà dalle tante scommesse come Abass, Rullo e lo stesso Gentile su cui abbiamo puntato forte».
La sfera di cristallo passa al collega Giofrè, ex canturino alla seconda stagione a Varese: «Vedo un campionato equilibrato ma di livello più alto rispetto al passato. Milano è per forza davanti a tutti perché se non punta allo scudetto chi lo deve fare? Dietro la concorrenza si è mossa bene: da Sassari che ha potenziato un roster già forte, alla solita Siena che con Green e Kim English ha messo a segno due ottimi colpi. Venezia ha fatto la squadra più bella ed equilibrata degli ultimi anni ma anche Roma pur senza Datome dirà la sua. Senza sottovalutare Bologna e Brindisi che sotto traccia hanno fatto ottimi innesti». Varese e Cantù? «Da parte nostra dopo l’ultima ottima stagione e con un budget ridotto abbiamo cercato di ottimizzare le risorse confermando parte della squadra e ingaggiando giocatori d’esperienza per provare a ripeterci. Per quanto riguarda Cantù, ha preso un centro come Uter che è un signor giocatore, ha uno dei giovani italiani con più prospettive come Abass Awudu e un tecnico che è una garanzia come Sacripanti, quindi?».

Nella foto:
Un match tra Milano e Cantù nell’ultimo campionato in cui i meneghini hanno deluso

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