I Kasabian gratis a Milano

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I live da non perdere

Il rock, giovedì 30 maggio alle 21, è pronto a conquistare piazza Duomo a Milano. E si è armato di una delle band britanniche più osannate del momento, i Kasabian, in arrivo per un’unica data italiana, inaspettata e completamente gratuita. Su questo palcoscenico a cielo aperto, cuore pulsante della città.
La contagiosa energia dei Kasabian la ricorderanno bene coloro i quali, l’estate scorsa, li hanno visti all’opera all’Ippodromo del Galoppo, in un concerto super-affollato che ha

scatenato tutto il carisma di Tom Meighan (voce), Serge Pizzorno (chitarrista e compositore, di padre italiano) e compagni, consacrandoli come rock band popolare nonostante il genere graffiante, alternativo e psichedelico delle loro canzoni. A riportarli a Milano, nell’ambito degli “Expo Days”, è l’iniziativa di “Casa Bacardi”, che offre un evento aperto a tutta la città, annunciato dalla stessa band via Twitter. Un bella occasione, quindi, per ascoltare dal vivo i brani di Velociraptor! e degli album precedenti, per ripassare le hit più conosciute della band inglese come Days Are Forgotten, Goodbye Kiss e L.S.F. (Lost Souls Forever).
La formazione di Leicester, nel frattempo, sta lavorando al quinto disco che, secondo le prime indiscrezioni, si preannuncia molto ambizioso: «Voglio fare a pezzi il rock’n’roll – ha dichiarato recentemente Pizzorno – Cerco il suono del futuro. Amo le chitarre, ma al tempo stesso voglio distruggerle. E quello che desidero ottenere è un album che, quando lo fai partire, non vorresti mai più spegnerlo».
Le sonorità di Adam Green rimandano ad un filone che va da Leonard Cohen ed arriva sino a Richard Hawley, solo che il tutto sembra essere passato per le mani di Jack Black. Adam Green ha il gusto orchestrale di Randy Newman, le scelte melodiche di Johnatan Richman dei Modern Lovers e quell’approccio un po’ intellettuale tipico di Joe Pernice.
Adam arriva in Italia, venerdì 31 maggio, alle 21, al Carroponte di Sesto San Giovanni, reduce dal successo del suo ultimo lavoro con Binki Shapiro. Da una semplice amicizia, nata da una reciproca stima professionale, il loro rapporto è presto divenuto qualcosa di più grande quando Adam e Binki hanno avuto l’idea di collaborare a un album di duetti originali, nel quale ciascuno ha portato il proprio talento.
Frequenti viaggi nelle rispettive città, New York City e Los Angeles, hanno creato un’intimità artistica e una complicità perfetta, sintonia che già si legge nelle prime note di Here I Am, uno dei brani più belli del disco. Il risultato di Adam Green & Binki Shapiro è un lavoro sorprendente caratterizzato da un’atmosfera folk pop fine anni ’60 e da una gradevole armonia tra le peculiarità e gli stili dei due compositori.
Cosa ci fa un tedesco da solo con un banjo e un kazoo? Per scoprirlo basta andare a sentirlo in concerto, venerdì 31 maggio, alle 21, sul palco del live club All’1&35circa di Cantù. The Dad Horse Experience ha appena pubblicato un disco di 11 tracce, Too close to heaven, bellissimo e tutto da scoprire.
Se prima di questo lavoro un tedesco che suona musica country poteva sembrare solo una brutta copia di Johnny Cash, ora c’è veramente da ricredersi, perché questo personaggio dalla fisiognomica bizzarra – orecchie a sventola e rughe scavate – scrive e canta canzoni in perfetto stile americano.
Anche se a vederlo il suo approccio è più vicino a quello del giovane Billy Bragg che a quello del vecchio “The Man in Black”, questo artista teutonico è capace di regalare uno show da saloon tanto “sporco” quanto vero.

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