UN 63ENNE È STATO DENUNCIATODi solito i fogli nelle bottiglie contengono messaggi romantici, spesso affidati alle onde del mare. Quelli che si trovavano per i parchi e le strade di Castelmarte e Proserpio di romantico non avevano nulla. Erano invece scritte, firmate con la sigla “Gi-Pa-e-Pont”, con insulti alle forze dell’ordine e agli stranieri. Spesso in rima, ma di nessun valore artistico. La caccia all’uomo compiuta in queste ore dai carabinieri della stazione di Asso si è conclusa con successo con la denuncia a piede libero di un 63enne residente nel Triangolo Lariano. Il rancore contro i militari, da quanto è stato ricostruito, sarebbe da attribuire a una precedente segnalazione in Procura, nel 2011, dopo essere stato sorpreso a trasportare armi (poi sequestrate) detenute illegalmente in quanto l’uomo, ex guardia giurata, poteva tenerle con sè solo in quel di Milano dove risultava residente. Anche se di fatto viveva nel Triangolo Lariano.
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