I pendolari dei battelli all’arrembaggio

altL’accusa: «Ritardi eccessivi e mancanza di comunicazione»
Nel gennaio del 2012 avevano fatto molto rumore e ottenuto anche qualcosa i pendolari degli aliscafi e dei battelli. Ora il “Gruppo studenti e pendolari: colpiti e affondati” torna all’arrembaggio della Navigazione.
La causa scatenante della lettera inviata alla direzione dell’esercizio è l’autunno di gravi disagi. Problemi di puntualità e di comunicazione che – secondo il comitato – sarebbero iniziati ben prima dell’ondata straordinaria di maltempo di fine novembre.

Eros Robba, giovane fondatore del Gruppo, residente a Garzeno, dove è anche consigliere comunale, sottolinea come già nella prima settimana di novembre, il “servizio” rapido, con arrivo previsto a Como alle 7.30, sia giunto «per cinque giorni consecutivi nel capoluogo con circa 15 minuti di ritardo, privando studenti, universitari e lavoratori, che si spostano in treno da Como, della possibilità di trovare la coincidenza e costringendo gli studenti degli istituti superiori di secondo grado posti in posizione non centrale (Liceo Giovio, Magistri, Ripamonti e Setificio) a consumare una giustificazione di ingresso in ritardo».

 

Il documento spiega che in quest’ultimo caso sarebbe bastato che la Navigazione avvertisse i dirigenti scolastici «per chiedere di essere comprensivi, promettendo che quello spiacevole evento non si sarebbe più verificato».
Purtroppo i disagi si sarebbero ripetuti nei giorni successivi, come hanno annotato con precisione i pendolari, con «il caso limite della prima corsa mattutina di lunedì 17, quando alle 7.30 si era a Tremezzo anziché a Como».
Non sono mancati i problemi anche per il rientro dei pendolari: venerdì 14 l’aliscafo in partenza da Como alle ore 18.10 ha subìto un incidente pochi minuti dopo la partenza. Robba sottolinea come nessuno si sia adoperato per cercare un mezzo sostitutivo «o per esonerare i passeggeri dal pagamento del biglietto dell’autobus, come è invece avvenuto nei mesi successivi. I passeggeri sono stati lasciati oltre un’ora sul pontile in attesa della corsa successiva». Ritardi, ma anche mancanza di comunicazione, con indicazioni sugli avvisi di pontili di partenza sbagliati.
Scarse informazioni anche da parte di chi ha chiesto informazioni direttamente al centralino della Navigazione.
E ancora, il problema dei residenti a Lezzeno, che con l’entrata in vigore dell’orario invernale hanno visto ridurre drasticamente le corse che si fermano al loro pontile. Il “Gruppo” chiede alla Navigazione di prendere esempio da Trenord sul fronte della comunicazione.

P.An.

Nella foto:
Sono tempi duri anche per i pendolari dei battelli

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