I “Ritratti di città” non decollano. Sono solo 160 i visitatori al giorno

altCon questo trend alla fine si arriverebbe a poco più di 19mila biglietti
(m.d.) I “Ritratti di città” non decollano. Con una media di 160 biglietti staccati al giorno, la nuova grande mostra di Villa Olmo, la seconda dell’era Cavadini, non si discosta dalla precedente rassegna, “La città nuova. Oltre Sant’Elia”, che lo scorso anno chiuse con appena 17mila visitatori e un passivo di 200mila euro per le casse di Palazzo Cernezzi.
Ieri la Sae Comunicazione Integrata, la società milanese che si è accollata l’onere e il connesso rischio finanziario dell’allestimento

della nuova mostra, dal titolo “Ritratti di città. Urban sceneries. Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi”, ha diffuso i dati relativi ai biglietti staccati dal 28 giugno, primo giorno di apertura, alla fine di luglio.
Nel complesso, i visitatori sono stati 4.628. Suddivisi per i 29 giorni di apertura (il lunedì la rassegna è chiusa), danno una media di 160 visitatori al giorno.
Ammettendo che il trend degli accessi resti immutato nei prossimi mesi – ipotesi ovviamente non scontata – si può proiettare questo numero sull’intera durata della mostra, che resterà a Villa Olmo fino al 16 novembre. Dal 28 giugno a tale data i giorni di apertura sono 122 (lunedì esclusi, comprese le festività del 15 agosto e del 1° novembre in cui sarà visitabile), il che significa che si arriverebbe a un totale di 19.520 biglietti. Ai quali andrebbero aggiunti i mille visitatori che hanno varcato la soglia di Villa Olmo gratuitamente la sera del 27 giugno, in occasione dell’inaugurazione.
In ogni caso un risultato di poco superiore ai 17mila tagliandi staccati per Sant’Elia, tenuto anche conto che lo scorso anno la mostra restò aperta soltanto dal 24 marzo al 14 luglio, dunque poco meno di quattro mesi contro i quattro mesi e mezzo dell’attuale rassegna.
Un bilancio insomma, almeno per il momento, non lusinghiero dal punto di vista dei numeri. Ma l’assessore alla Cultura del Comune di Como, Luigi Cavadini, che su questa nuova mostra si gioca il suo futuro politico, non si scompone. «Non mi piace commentare i numeri, l’ho sempre dichiarato», premette il padre dei “Ritratti di città” allestiti a Villa Olmo, seconda puntata di un ideale trittico espositivo dedicato all’architettura e alle utopie urbane del XX secolo che, avviato con Sant’Elia, porterà fino al 2015, l’anno dell’Expo di Milano.
«Preferisco sentire dai visitatori qual è stato il loro rapporto con la mostra, quale il loro grado di soddisfazione – sottolinea – Il modo in cui le persone percepiscono la rassegna è il parametro che mi interessa maggiormente».
Stringato, dunque, il suo commento ai numeri finora totalizzati dalla rassegna di Villa Olmo. «Sono dati interessanti – afferma l’assessore – tenuto conto del fatto che siamo in piena estate e che quindi gli accessi alla mostra sono costituiti soprattutto da visitatori singoli, con pochissimi gruppi. Questi ultimi, infatti, comprese le scolaresche, arrivano in primavera e in autunno. Nei prossimi mesi, dunque, la media dei visitatori dovrebbe crescere».
Se invece i biglietti staccati dovessero ridursi, il flop sarebbe pesante. Anche perché l’attuale rassegna è di più facile lettura per il pubblico rispetto a quella dello scorso anno, visto che propone quadri e fotografie. «Senza dubbio, questa mostra è di più immediata fruibilità rispetto alla precedente», dice Cavadini.
Secondo l’assessore, infine, nella macchina organizzativa non c’è molto da cambiare. «Per quanto riguarda la promozione e la comunicazione, si può sempre fare qualcosa di più – dice – però mi sembra che, vista l’affluenza di pubblico registrata, l’informazione stia girando tra la gente, anche con il passaparola».

Nella foto:
Una visitatrice alla mostra “Ritratti di città”. Dal 28 giugno al 31 luglio i biglietti staccati a Villa Olmo sono stati 4.628, con una media di 160 visitatori al giorno. Un dato che, se proiettato fino al 16 novembre, data di chiusura della rassegna, porterebbe a un totale di 19.520 ingressi, poco più dei 17mila registrati lo scorso anno dall’evento dedicato a Sant’Elia (Fkd)

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