I segreti della seta e i “Promessi Sposi”

Un macchinario esposto nel Museo della Seta di Como

Venerdì 14 agosto e 28 agosto, visite guidate al Museo didattico di via Castelnuovo a Como

Come è giunta a Como la preziosa seta e perché presto è diventata elemento dominante? Chi produceva la seta, come veniva lavorata e, oggi, come avviene la lavorazione? Per avere le risposte il Museo didattico della Seta di Como propone un viaggio nella storia attraverso la seta. L’esposizione di interi macchinari particolarmente imponenti è accompagnata da postazioni digitali, anche interattive, che permettono di sperimentare in prima persona il percorso produttivo.
Le visite guidate sono in programma venerdì 14 agosto e venerdì 28 agosto alle ore 17. Per partecipare alle visite guidate la prenotazione è obbligatoria, poiché i posti limitati. Costo: 7 euro a persona.
Sabato 15 agosto il Museo della Seta sarà aperto al pubblico, in via eccezionale, dalle 15 alle 19.
Per chi volesse portare i più piccoli, al ticket office è disponibile, compreso nel prezzo del biglietto, “Gioca Museo!”, un percorso rivolto ai bambini, per conoscere il Museo e la seta attraverso missioni ed esplorazioni.


I Promessi Sposi
“Era, fin dall’adolescenza, rimasto privo de’ parenti, ed esercitava la professione di filatore di seta, ereditaria, per dir così, nella sua famiglia; professione, negli anni indietro, assai lucrosa; allora già in decadenza, ma non però a segno che un abile operaio non potesse cavarne di che vivere onestamente”. È uno dei tanti passaggi de I promessi Sposi di Alessandro Manzoni in cui si parla della seta. Fino a domenica 16 agosto, al Museo di via Castelnuovo si potrà rivivere il racconto della seta nell’intramontabile romanzo storico del Manzoni attraverso l’esposizione temporanea “Raccontami una storia (di seta)”. Il percorso storico avviene attraverso alcuni dei bozzetti originali disegnati da Emma Calderini per la realizzazione dei costumi della miniserie televisiva I promessi Sposi, girata nel 1967 da Sandro Bolchi. La fiction di Bolchi, che realizzò numerose scene anche sul Lago di Como, ebbe un successo straordinario in termini di audience e il regista, attraverso essa, riuscì a portare ad un pubblico allargato il romanzo del Manzoni, trasportandolo assai fedelmente all’interno del formato televisivo.
“Raccontami una storia di seta” è un viaggio nella Lombardia del 1628-1630 attraverso i disegni di una delle più importanti costumiste italiane del secolo scorso. Info: www.museosetacom.com

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