I sette bambini ricoverati lunedì saranno trasferiti in un’area diversa

Terapia intensiva neonatale del Sant’Anna
(a.cam.) I 7 bambini ancora ricoverati nella Terapia intensiva neonatale (Tin) del Sant’Anna saranno trasferiti lunedì prossimo in un’area semintensiva dell’ospedale, dove è stata ricavata una zona ad hoc per i piccoli. Spostati i pazienti, l’azienda ospedaliera potrà procedere alla sanificazione del reparto, dove i ricoveri sono bloccati da un mese per la presenza di un batterio.

Alcuni pazienti della Tin, pur non avendo alcun sintomo perché non hanno sviluppato la malattia, sono stati trovati positivi alla Serratia Marcescens, un batterio che si trova nell’intestino e si trasmette per via orofecale.
La decisione dei responsabili del presidio è stata di bloccare i nuovi ricoveri, per evitare che altri pazienti entrassero in contatto con il batterio. I tempi per le dimissioni dei 7 piccoli, però, potrebbero essere ancora lunghi ed è stato dunque studiato un piano che prevede il trasferimento dei neonati, in modo che si possa sanificare la Tin del Sant’Anna e quindi ripartire con i ricoveri. Lunedì mattina, dunque, i bimbi saranno spostati dalla Tin, al livello 2-colore giallo, alla terapia semintensiva della rianimazione, al piano -1 rosso, in camere dedicate.
«La permanenza dei pazienti nell’area al piano rosso durerà un paio di settimane. I ricoveri delle mamme con gravidanze a rischio sono stati riattivati per gestanti dalla 32esima settimana. Nei casi più critici, invece, è ancora previsto il trasferimento in altre strutture. «Ringrazio tutti gli operatori – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera, Giuseppe Brazzoli – per il lavoro svolto nella gestione di questa problematica in maniera tempestiva con l’attuazione di tutte le misure previste in questi casi a cui si aggiunge un monitoraggio permanente». «Queste azioni – ha aggiunto il direttore generale Marco Onofri – consentiranno di ottenere una disinfezione radicale della Tin per garantire il miglior servizio».

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