I tempi medi di attesa fra le 3 e le 4 ore

La ricerca della Cisl
Il 10 % degli ingressi al pronto soccorso negli ospedali lombardi è un “codice bianco” ingiustificato. Un paziente su dieci tra coloro che si recano all’unità di emergenza della struttura sanitaria potrebbe essere curato in altro modo e, soprattutto, in un’altra sede.
Sono questi i risultati di un monitoraggio condotto dalla Cisl Medici della Lombardia: la ricerca ha coinvolto gli ospedali di Milano e area metropolitana, ma anche i presidi di Como, Bergamo e Lecco. Secondo i dati emersi, il 15% degli accessi
nel pronto soccorso di Milano è ingiustificato, così come il 7% a Lecco.
L’espressione “codice bianco” identifica infatti i pazienti che non hanno nessuna urgenza e che potrebbero rivolgersi al proprio medico di base.
I tempi medi di attesa dei codici bianchi a Como variano fra le tre e le quattro ore, con inevitabili ripercussioni sul trattamento dei cosiddetti “codici verdi”, a un livello superiore di urgenza. Per questi ultimi, il tempo medio di attesa si attesta intorno a un’ora.
«Se il sistema funzionasse in modo efficiente – afferma Arturo Bergonzi, segretario generale della Cisl Medici Lombardia – i codici bianchi non dovrebbero entrare in pronto soccorso e la loro gestione dovrebbe essere affidata a un servizio parallelo».
Tra le patologie etichettate come codici bianchi, sono compresi piccoli traumi, disturbi intestinali, febbre e punture d’insetto.

Marco Proserpio

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