I terremotati di Messina e il cuore grande dei lariani

(ch.f.) In un momento in cui Messina è tornata al centro delle cronache per una recente alluvione, esce nelle librerie un interessante saggio, 1908: Messina e Como – Profughi e orfani di Giuseppe Di Rosa (Edizioni Eldorado, pp. 220, 15 euro). L’opera
ripercorre la grande tragedia del terremoto che si abbatté sulla città siciliana il 28 dicembre 1908. L’autore, che vive a Como, ma ha studiato e svolto una parte della sua attività professionale a Messina- ricostruisce il dramma alla luce degli interventi che tutta l’Italia e in particolare Como misero in atto a favore di coloro che nel terremoto persero affetti e beni.
Nel libro sono narrati i gesti di solidarietà delle istituzioni comasche ma anche di singole personalità note nel territorio: tra i molti nomi spicca quello di Carla Porta Musa, scrittrice comasca oggi 107enne. Sono inoltre narrati gli interventi da parte del comitato delle donne comasche e della Diocesi che si mobilitarono in modo unitario soprattutto per gestire l’emergenza profughi ed orfani provenienti da Messina. Nel libro emerge il grande sforzo della popolazione comasca per creare ed adeguare luoghi per accogliere i numerosi orfani che, da Messina, raggiunsero il territorio comasco e ai quali furono garantite le cure necessarie e la possibilità di portare avanti gli studi in attesa di tornare in territorio messinese.
Di Rosa riferisce questo sforzo in modo originale, attraverso premesse storiche, che permettono di rivivere e comprendere l’entità del dramma di quel terremoto, e attraverso la ricostruzione delle storie dei singoli orfani e delle singole persone soccorse, per mezzo dei documenti ritrovati e spesso inediti, riportati in forma originale in un’interessante appendice conclusiva al libro, oltre che attraverso la ripubblicazione degli articoli dei giornali locali del tempo che rendevano nota la tragedia ed informavano sulla situazione del luogo e delle iniziative benefiche in atto. A colpire nel libro pure le testimonianze di alcuni sopravvissuti al dramma, anche di personalità note come lo storico e politico Gaetano Salvemini.
Il libro sarà presentato dal “Club dell’Amicizia 247” di Como nell’aula magna del Collegio Gallio oggi alle 17.30 da Luciana Caminiti, docente di Storia Contemporanea all’Università di Messina, dal giornalista Angelo Raffa e dal critico letterario e saggista Vincenzo Guarracino.

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