Carissima Como, i turisti si dividono. «Ma in Svizzera tutto costa molto di più»

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Scontrini e polemica
Pareri contrastanti sulle accuse mosse nei giorni scorsi da una famiglia veneta

Como non è un città cara. «È carissima», sentenzia, pur mascherando l’accusa dietro un sorriso contagioso, Cristina Medici, turista in arrivo da Ferrara che ieri mattina, in una assolata piazza Cavour, ha detto la sua sulla polemica dell’estate.
I fatti sono noti: alcuni giorni fa, un turista trevigiano, in città con la famiglia per una gita, aveva denunciato prezzi esagerati e poca professionalità da parte di commercianti e ristoratori. Davanti ad alcuni

scontrini decisamente salati – 17 euro per una cotoletta e 3 euro per una bottiglia d’acqua comprata in centro – aveva acceso il computer per scrivere al Corriere di Como e “condannare” la patria di Volta.
Dure le parole utilizzate. «Riteniamo – ha scritto il turista veneto – che Como, come città turistica, sia tra le più care che abbiamo visitato. Venezia compresa. E inoltre, è poco attenta ai visitatori».
Parole pesanti che hanno inevitabilmente infiammato gli animi. E anche ieri mattina, in una città sempre più affollata di turisti, in tanti sono voluti intervenire. «È una città stupenda. È innegabile. Noi siamo rimasti affascinati ma, in effetti, non si può dire che sia a buon prezzo», aggiunge Cristina Medici.
Ovviamente i pareri sono eterogenei e c’è anche chi, dopo essere passato dalla vicina Svizzera, si lancia in un paragone.
«Oltreconfine siamo addirittura su un altro livello – dice Fabio Pirani in arrivo dall’Emilia – Si toccano vette difficilmente raggiungibili. Arrivando a Como la situazione si è leggermente normalizzata, anche se ho notato diversi prezzi sopra gli standard classici».
Intanto, nelle scorse ore, il padre di famiglia di Treviso che, con la sua mail, ha innescato il dibattito, ha voluto aggiungere un auspicio per il futuro.
«Tra un po’ di tempo, qualora dovessi ripassare da Como, evento che non escludo, mi auguro di essere smentito dai fatti».
E a chi voleva coinvolgerlo in un contraddittorio ha gentilmente risposto di non aver voluto fare la segnalazione per aprire una discussione, ma solo per evidenziare una spiacevole situazione vissuta in prima persona. Nonostante ciò, la sua denuncia ha comunque aperto un confronto tra turisti e commercianti chiamati in causa. «Sinceramente non mi sembra di poter dire che Como sia cara. O almeno più costosa di altre. Ho appena comprato un gelato e i prezzi sono normalissimi – dice Gianni Savignano – È ovviamente possibile che chi si è lamentato magari ha avuto la sfortuna di finire nel posto sbagliato. Ma sono episodi e situazioni che si verificano ovunque».
Passeggiando per il centro sono comunque tantissimi i locali che espongono in evidenza, senza la necessità di sedersi ai tavolini, i listini con tutti i prezzi. «Sono in città da poco. Posso soltanto dire, come prima impressione, che alcuni prezzi sono leggermente sopra la media rispetto a quanto trovato in altre città di recente», dice Graciela Palacios in arrivo da Buenos Aires e in viaggio in Italia.
«Va anche detto che sono appena stata per alcuni giorni in Svizzera dove tutto costa decisamente di più. Quindi la mia percezione può essere sfalsata», aggiunge Palacios.
«Non ho avuto la stessa impressione della mia connazionale – dice Victor Capeci sempre in arrivo dall’Argentina – Como mi è sembrata decisamente accogliente, molto bella e costosa, come sono solitamente tutte le città turistiche». La diatriba, come era ovvio prevedere, difficilmente potrà avere una soluzione univoca.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Turisti divisi sui prezzi della città turistica. Qualcuno trova Como un po’ cara, secondo altri in Svizzera tutto costa di più (fotoservizio Fkd)

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