«I turisti tagliano le spese e si muovono da soli in città»

La guida
(a.cam.) Rilanciare il turismo è ormai uno dei cavalli di battaglia di qualsiasi campagna elettorale, almeno sul Lario. «Peccato che restino sempre e solo parole – attacca Marta Miuzzo, presidente dell’associazione “Guide turistiche” di Confcommercio – Chi sta nei posti che contano non sa nemmeno che cosa sia il turismo».
Il settore a Como non è immune dalla crisi. «I turisti ci sono – dice Miuzzo – ma vogliono spendere meno e tagliano i budget. Spesso, quindi, scelgono di rinunciare alla guida e di muoversi da soli in città. I professionisti del settore sostengono esami e hanno dei costi. Le spese devono sempre essere pagate, indipendentemente dal fatto che il lavoro vada bene o meno. Così molte guide sono costrette a ritirarsi».
Problemi che si acuiscono nei periodi in cui il turismo è praticamente fermo. «A Como purtroppo abbiamo ancora un turismo stagionale, con lunghi periodi morti – sottolinea la presidente delle guide – In queste condizioni è molto difficile andare avanti, soprattutto per i più giovani. Non dimentichiamo poi la piaga dell’abusivismo, un problema che affligge il nostro settore come molti altri. Anche in questo caso, si sentono tante parole ma non si vedono mai fatti concreti. Siamo al limite della sopportazione».

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