I versi di Pisani. Quando il poeta medita sul tempo

Libri
(l.m.) Le intermittenze del cuore e della ragione, di fronte a quel prisma enigmatico che è il tempo. È la cifra delle più recenti raccolte di versi del comasco Lucio Pisani (l’ultima è A clessidra capovolta, edita a Novara da Interlinea). Già provveditore agli studi di Como, testimone di una lunga memoria letteraria che ha maestri in Eugenio Montale e Mario Luzi, l’autore frequenta con originalità la poesia, astenendosi dal soggettivismo (troppi si chinano sul proprio ombelico fino a consumarlo). Pisani preferisce esercitare l’arte del dubbio in una incessante riflessione sulla vita, che prende per mano il lettore e lo accompagna a contemplare temi universali. Non escluso l’altro mistero insondabile, la bellezza: «Sapienza (…) è intendere / che la rosa fiorisce e poi riposa / nel nulla che si porta via i colori».

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