I vertici di Comocalor spiegano il disservizio: «Serie di circostanze avverse alla base del guasto»

Comocalor, conferenza stampa, da sinistra, Giovanni Chighine, Fabio Fidanza, Andrea Bernasconi

Mentre in via Turati, ieri mattina, si stava riempiendo lo scavo aperto per riparare il guasto al teleriscaldamento che ha lasciato al freddo 15 condomini nello scorso fine settimana, negli uffici di Comocalor – la società che gestisce il servizio in parte della città – hanno voluto spiegare l’accaduto. Partendo innanzitutto dalle scuse ai cittadini che sono state fatte da Andrea Bernasconi e Fabio Fidanza, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Comocalor.

Si è poi passati ad illustrare l’accaduto e quanto l’azienda sta facendo. «Purtroppo, una concomitanza di tre diversi problemi in alcuni punti, come ad esempio Albate, hanno generato quanto accaduto. Il tutto aggravato dalle rottura della tubatura dell’acqua in via Turati. Purtroppo si è trattato di qualcosa di imponderabile e non controllabile», ha detto l’amministratore delegato Fidanza.

Risolto definitivamente il problema, si è voluto spiegare che cosa l’azienda sta facendo, partendo da un progetto di comunicazione per il futuro. «Stiamo studiando un sistema di contatto diretto con gli utenti per essere in grado, in caso di guasto o di necessità di altre comunicazioni, di informare immediatamente i cittadini su quanto sta accadendo», ha detto il presidente Bernasconi.

Lo stesso presidente ha affrontato poi il tema delle richieste formulate nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pd Gabriele Guarisco, il quale chiedeva a Comocalor risposte sul disservizio, essendosi verificato anche in passato.

«Siamo ovviamente disponibili al dilago – ha precisato Bernasconi – E siamo pronti, qualora ci convocassero a riferire nelle apposite commissioni comunali». Ancor più nel dettaglio è intervenuto l’amministratore delegato. «Innanzitutto va ricordato che nella cruciale dorsale di via Scalabrini è stato ultimato la scorsa estate un intervento superiore al milione di euro. Gli investimenti in opere di controllo e manutenzione sono costanti e ingenti. Va però detto che la rete è ormai vecchia di 30 anni e dunque può presentare delle criticità. Subito dopo il nostro insediamento abbiamo eseguito un’analisi termografica per avere una visione di insieme dello stato della rete. E nei prossimi mesi ne eseguiremo un’altra proprio per verificare lo stato dell’arte. Ad oggi, inoltre, in poco più di un anno sono stati investiti oltre 500mila euro in manutenzione», ha detto l’amministratore delegato.

Nel frattempo si sta intervenendo anche «in altre due strade di Como, ovvero in via Colonna e in via Muggiò dove c’è da risolvere una perdita – ha spiegato Giovanni Chighine, Business unit leader del settore Energia e Tecnologie smart del gruppo Acsm Agam – Si tratta di operazioni che dovremmo effettuare entro questa settimana».

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